Le chiese storiche di Nesso e Careno visitabili con il progetto “Chiese Aperte” della Diocesi di Como
Il progetto della Diocesi di Como, sostenuto da Fondazione Cariplo, introduce un sistema di visite su prenotazione per le chiese di Santa Maria di Vico a Nesso e San Martino a Careno
La Diocesi di Como avvia un nuovo progetto di valorizzazione del patrimonio ecclesiastico con l’iniziativa “Chiese Aperte”, che coinvolge due luoghi simbolo del territorio lariano: la chiesa di Santa Maria di Vico a Nesso e quella di San Martino a Careno.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Fondazione Cariplo e nell’ambito di un più ampio protocollo interregionale, punta a rendere più accessibili edifici di grande valore storico e artistico attraverso l’utilizzo di strumenti digitali e sistemi di prenotazione.
Due chiese simbolo del territorio lariano
Le due chiese selezionate rappresentano esempi significativi del patrimonio ecclesiastico comasco. Santa Maria di Vico, lungo l’antica Via Regia, conserva opere di grande pregio e cicli di affreschi risalenti al Medioevo e al Rinascimento. San Martino a Careno, affacciata sul lago, è invece considerata uno degli esempi più rilevanti di architettura romanica della zona.
Entrambe le strutture saranno visitabili attraverso un sistema di accesso regolato, pensato per garantire la tutela dei luoghi e al tempo stesso una maggiore fruibilità da parte di cittadini e turisti.
Come funziona il progetto
Il sistema si basa su una piattaforma digitale e su un’app dedicata, “Cultura a Porte Aperte”, attraverso la quale sarà possibile prenotare la visita e accedere alle chiese negli orari stabiliti.
Una volta sul posto, i visitatori potranno entrare in autonomia tramite un sistema automatizzato, accompagnati da contenuti multimediali che illustrano storia, arte e significato dei luoghi. Previsti anche strumenti di accessibilità come contenuti audio, video e supporti tattili.
Innovazione e valorizzazione del patrimonio
Il progetto nasce con l’obiettivo di coniugare la tutela del patrimonio ecclesiastico con nuove modalità di fruizione culturale. L’utilizzo della tecnologia non sostituisce la dimensione spirituale e comunitaria dei luoghi, ma la affianca, ampliando le possibilità di accesso e conoscenza.
Secondo la Diocesi e Fondazione Cariplo, l’iniziativa rappresenta un passo importante verso una gestione più moderna e condivisa dei beni culturali ecclesiastici.
Doppia inaugurazione
Sono previsti due momenti pubblici di presentazione: il primo il 28 giugno a Careno, il secondo il 12 luglio a Nesso, entrambi con celebrazione liturgica e presentazione del progetto aperta alla cittadinanza.
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