A Uboldo l’ordinanza contro l’ambrosia: previsti controlli e sanzioni fino a 500 euro
L’ordinanza prevede l'obbligo di interventi periodici tra fine luglio e agosto per evitare la fioritura della pianta e la dispersione del polline nell’aria. Ecco cosa devono fare i cittadini
Il Comune di Uboldo ha emanato ieri una nuova ordinanza per il contenimento dell’Ambrosia artemisiifolia, una pianta infestante sempre più diffusa nel territorio e nota soprattutto per il suo forte impatto sulla salute pubblica. Si tratta infatti di una specie altamente allergizzante, il cui polline, in particolare tra fine estate e inizio autunno, è tra le principali cause di disturbi respiratori e allergie stagionali.
La pianta si sviluppa facilmente in aree incolte, terreni abbandonati, bordi stradali, cantieri e spazi verdi non curati. La sua diffusione è favorita proprio dall’incuria e dalla mancata manutenzione delle aree.
Il problema: una pianta infestante e altamente allergenica
L’ambrosia è una specie annuale che cresce rapidamente e tende a colonizzare vaste aree se non viene contenuta. Il periodo critico è quello tra agosto e settembre, quando la pianta entra nella fase di fioritura e rilascia grandi quantità di polline nell’aria.
Per questo motivo il Comune, su indicazione delle autorità sanitarie competenti, ha disposto una serie di interventi obbligatori di manutenzione finalizzati a ridurre la presenza della pianta sul territorio e a limitare l’esposizione della popolazione.
Cosa devono fare i cittadini
L’ordinanza stabilisce che proprietari, amministratori e soggetti responsabili delle aree verdi devono provvedere alla manutenzione costante dei terreni e al controllo della presenza dell’ambrosia.
In particolare, è richiesto di effettuare interventi periodici di sfalcio dell’erba nei momenti indicati: il primo tra la fine di luglio, il secondo tra metà e fine agosto, con la possibilità di ulteriori interventi nel mese di settembre in caso di necessità. L’obiettivo è impedire che la pianta arrivi alla fase di fioritura e quindi alla dispersione del polline.
Le sanzioni previste
Il mancato rispetto degli obblighi comporta conseguenze economiche. Le sanzioni amministrative variano in base all’estensione dell’area interessata: per superfici più piccole si va da 50 a 200 euro, mentre per terreni più estesi si può arrivare fino a 500 euro.
L’amministrazione comunale sottolinea che la finalità principale non è punitiva, ma preventiva: ridurre la diffusione della pianta e tutelare la salute pubblica, soprattutto delle persone più sensibili alle allergie.
Un intervento di prevenzione sanitaria e ambientale a cui i cittadini possono contribuire anche attraverso segnalazioni all’Ufficio di Polizia Locale (polizia.locale@comune.origgio.va.it – tel 0296951137) o all’Ufficio Ecologia (ecologia@comune.uboldo.va.it – tel. 0296992202)
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