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Da Novara a Varese con le 0048: la rinascita di Mariuccia dopo l’adenocarcinoma gastrico

La protagonista della nuova puntata di 0048 Mission is Possible racconta come la nascita del nipote, il sostegno della famiglia e l’incontro con altre donne abbiano cambiato il suo modo di affrontare la malattia

Generico 01 Jun 2026


Una diagnosi difficile, un intervento importante e la forza trovata negli affetti più cari. È la storia di Mariuccia, protagonista della nuova puntata di 0048 Mission is Possible, il podcast che racconta l’esperienza delle donne del gruppo 0048, nato negli ospedali di Varese per trasformare il dolore della malattia oncologica in partecipazione attiva, amicizia e rinascita attraverso iniziative e sfilate di moda.

Ethan, una mano tesa

Mariuccia ha affrontato un adenocarcinoma gastrico e racconta come il percorso della malattia abbia cambiato profondamente la sua vita. A darle la spinta per affrontare l’intervento è stata soprattutto la nascita del nipote Ethan, arrivato appena venti giorni prima dell’operazione. «È stata la mia medicina, una mano tesa nel momento più difficile» – racconta Mariuccia.

La forza trovata nella famiglia

Nel suo racconto emerge il ruolo centrale della famiglia. Accanto a lei ci sono sempre stati il marito Mimmo, che lei definisce con affetto e ironia il suo «badante», e le figlie Denise e Lenoir, presenti fin dal momento della diagnosi. Anche il nipote Jordan, oggi sette anni, ha saputo affrontare con naturalezza e maturità i cambiamenti vissuti dalla nonna durante le cure. Un sostegno che ha aiutato Mariuccia a superare i momenti più difficili, compresi quelli di paura e sconforto che inevitabilmente accompagnano il percorso oncologico. Tra le persone che continuano a occupare un posto speciale nel suo cuore c’è anche la cugina Maria, scomparsa ma ancora molto presente nei suoi pensieri. È stata proprio lei a farle conoscere il gruppo delle 0048, un incontro che avrebbe cambiato il suo modo di affrontare la malattia.

Dalle parrucche colorate alla voglia di vivere

Mariuccia ha scelto di reagire alle conseguenze delle cure con creatività e ironia. Dopo aver perso i capelli durante la chemioterapia, ha iniziato a indossare parrucche dai colori vivaci, dal rosa all’azzurro. Un gesto semplice che ha contribuito a portare leggerezza nei reparti ospedalieri e che l’ha resa facilmente riconoscibile da operatori sanitari e pazienti. «Mi chiamavano quella con i capelli rosa» – prosegue Mariuccia. La sua esperienza è diventata così un esempio di come sia possibile affrontare anche i momenti più complessi senza rinunciare al sorriso e alla propria personalità.

Il valore del gruppo 0048

Un ruolo fondamentale nel suo percorso lo ha avuto il gruppo delle 0048. Le amicizie nate tra donne che condividono esperienze simili rappresentano per Mariuccia una vera cura complementare. Messaggi, incontri, sfilate e momenti di confronto le offrono energia e motivazione quotidiana. La condivisione del vissuto permette infatti di trasformare la fragilità in una risorsa e di affrontare insieme le difficoltà che la malattia porta con sé. Per questo motivo Mariuccia guarda già al futuro con un nuovo progetto: portare l’esperienza delle 0048 anche a Novara, creando una rete di sostegno capace di coinvolgere altre donne che stanno affrontando un percorso oncologico.

Vivere senza rimandare

La malattia le ha insegnato anche a guardare la vita con occhi diversi. Oggi Mariuccia cerca di non rimandare nulla e di dedicare tempo alle passioni che ama: il canto, la creatività e la partecipazione agli eventi della sua città. Tra i sogni ancora da realizzare ce n’è uno che racconta bene il suo nuovo approccio alla vita: lanciarsi con il paracadute. Un desiderio che rappresenta simbolicamente la scelta di vivere il presente con coraggio, senza lasciarsi definire dalla malattia ma trasformandola in una testimonianza di speranza, resilienza e rinascita.

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Pubblicato il 03 Giugno 2026
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