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Libri, scienza e fede: con don Enrico Castagna alla scoperta del Seminario di Venegono Inferiore

Il rettore don Enrico Castagna racconta a VareseNews la vita all'interno della struttura di Venegono Inferiore tra la formazione dei sessanta seminaristi e il rapporto con il territorio

don enrico castagna

Il Seminario Arcivescovile di Milano a Venegono Inferiore si conferma un punto di riferimento non solo per la formazione dei futuri sacerdoti, ma anche come polo culturale e sociale aperto al territorio varesino. Don Enrico Castagna, rettore della struttura, è intervenuto nella rubrica “La Materia del Giorno” di VareseNews per raccontare l’evoluzione di questa istituzione che ha quasi un secolo di vita e mantiene la propria centralità nel mondo della Diocesi di Milano.

Una storia che parte da Pio XI

La presenza del Seminario nel Varesotto affonda le radici nel secolo scorso. La struttura imponente che domina il panorama di Venegono Inferiore è il frutto di una visione lungimirante che ha attraversato diverse epoche storiche. «Il Seminario della Diocesi di Milano si trova qui nel Varesotto, a Venegono Inferiore, da ormai quasi cento anni – spiega don Enrico Castagna –. La sua storia inizia nel 1928, quando fu posto il primo sasso di quella che sarebbe diventata una struttura imponente, voluta da un Papa ambrosiano come Pio XI. All’epoca ospitava anche il seminario minore con ragazzini delle medie e delle superiori, una realtà che si è conclusa all’inizio di questo millennio. Dal 1930, dopo appena due anni di lavori, ha iniziato a ospitare».

Il percorso dei seminaristi oggi

Oggi la vita tra le mura di Venegono è profondamente cambiata rispetto al passato. Gli studenti che scelgono la via del sacerdozio arrivano spesso con un bagaglio di esperienze già consolidato, rendendo il cammino di formazione più simile a un percorso specialistico universitario che a una scuola tradizionale. «Oggi il Seminario Maggiore accoglie circa sessanta seminaristi che seguono un percorso teologico di sei o sette anni, paragonabile a un cammino universitario – prosegue don Castagna –. L’età media di ingresso è di circa ventidue o ventitré anni; molti arrivano dopo aver conseguito una laurea o aver maturato esperienze lavorative, scegliendo di dedicare la propria vita al ministero presbiterale attraverso un tempo di discernimento e preparazione».

Cultura e natura aperte al pubblico

Il Seminario non è una cittadella chiusa. Al suo interno custodisce tesori che sono a disposizione della collettività, dai ricercatori agli studenti delle scuole locali, fino ai cittadini che cercano un momento di tranquillità nel verde del suo parco. «La struttura di Venegono non è solo un luogo di formazione, ma un centro di accoglienza e cultura per tutto il territorio – sottolinea il rettore –. Ospitiamo una biblioteca imponente con oltre trecentomila volumi, consultabile anche da studiosi esterni, e conserviamo un museo naturale con collezioni storiche che ancora oggi attira molte scolaresche per laboratori scientifici. Sebbene il seminario mantenga una dimensione di riservatezza necessaria alla vita spirituale, oggi cerchiamo una maggiore apertura: il nostro parco è frequentato dagli abitanti della zona per camminare o correre».

La sfida delle vocazioni nel 2026

In un periodo storico segnato dalla diminuzione numerica dei candidati al sacerdozio, la strategia della Diocesi di Milano punta sulla qualità del percorso e sull’integrazione dei futuri preti nel tessuto sociale, tra parrocchie, carceri e ospedali. «Riguardo al calo delle vocazioni che caratterizza questo 2026, credo sia fondamentale non farsi condizionare esclusivamente dai numeri, ma puntare sulla qualità dei cammini – conclude don Enrico Castagna –. Le vocazioni nascono dove ci sono comunità vivaci e testimonianze autentiche; è un problema che interroga tutta la Chiesa e che richiede una maggiore corresponsabilità dei laici. A chi sente questa chiamata, consiglio di aprirsi innanzitutto con i sacerdoti del proprio territorio».

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Francesco Mazzoleni
francesco.mazzoleni@varesenews.it
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Pubblicato il 27 Maggio 2026
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