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Mozione per la Milano-Meda gratuita: Angei provoca, Galimberti risponde

Dibattito acceso oltre la mezzanotte nell'aula di Palazzo Estense sulla mozione per difendere la gratuità della superstrada. Il consigliere Angei tenta un blitz (bocciato) sui cantieri di viale Belforte, dura replica del sindaco

consiglio comunale deserto a palazzo Estense di Varese

Al centro della scena politica varesina finisce la Milano-Meda, la storica arteria lombarda minacciata dall’introduzione di pedaggi che rischiano di pesare come macigni sulle tasche dei pendolari. A portare la questione sui banchi del consiglio comunale di Palazzo Estense è stata un’iniziativa che vede il sindaco del Partito Democratico, Davide Galimberti, farsi portavoce dell’istanza del Patto per il Nord. Mozione approvata con 18 voti favorevoli.

Al Patto per il Nord, movimento esterno al consiglio, è stata infatti concessa voce in aula per presentare una mozione che punta a impegnare l’amministrazione a difesa della gratuità della tratta. I promotori definiscono «inaccettabile» l’ipotesi di far pagare una strada che esiste da settant’anni e che è già stata ampiamente finanziata dai contribuenti. «Oapi i pedaggi rischiano di toccare i tre euro al giorno – spiegano – il che per un lavoratore significa un esborso da 150 euro al mese. È una scelta fatta solo per fare cassa sulla pelle dei territori settentrionali».

Il dialogo con il sindaco e il richiamo alle storiche battaglie

Gli esponenti del Patto per il Nord hanno espresso un forte apprezzamento per l’apertura del primo cittadino: «Il PD al nord è fatto di persone capaci che sono cresciute come amministratori locali partendo dal basso. È molto più facile parlare con Galimberti, che è un sindaco bravo e ricettivo, piuttosto che con parlamentari che non hanno mai amministrato un giorno». Dal movimento è arrivato poi un invito rivolto a tutto il consiglio, in particolare al centrodestra, a votare a favore dell’atto: «Sarebbe paradossale se chi è nato protestando contro i caselli, come quello di Gallarate ai tempi di Bossi e Maroni, oggi non votasse contro un nuovo pedaggio dove non c’è mai stato».

Il sindaco Galimberti ha ricordato la continuità di Palazzo Estense su questi temi, richiamando gli atti consiliari già votati in passato per chiedere la gratuità di Pedemontana e della “tangenzialina” di Lozza: «Purtroppo quelle iniziative sono rimaste inascoltate dalle società autostradali, anche quando le istanze arrivavano da Comuni governati dal centrodestra. Questa richiesta si inserisce in un solco già tracciato per difendere la mobilità e l’economia locale».

La controproposta viabilistica di Angei e la replica di Galimberti

Dall’opposizione, il consigliere Stefano Angei (Lega) ha espresso forti perplessità sull’opportunità di discutere una tematica extra-comunale, parlando di una «strategia della distrazione» rispetto ai problemi quotidiani dei varesini. Angei ha quindi presentato una mozione d’ordine per chiedere di modificare radicalmente l’oggetto della discussione, spostando il focus sui cantieri viabilistici di viale Belforte e via Carcano per bloccare la realizzazione della pista ciclabile, tutelare i commercianti e salvaguardare i parcheggi.

La proposta di modifica è stata però dichiarata inammissibile dalla presidenza, provocando la ferma reazione politica del sindaco: «Al di là dell’inammissibilità tecnica, il fatto che il consigliere Angei proponga lo stravolgimento di una delle battaglie storiche e fondamentali di un movimento come è stata la Lega Nord è un dato politico evidente. Questa sera si è mostrato un distacco dalle istanze tradizionali del territorio, ed è il motivo per cui la proposta non poteva essere accolta. Subito dopo il consiglio mi confronterò con i rappresentanti del Patto per il Nord per proseguire su questa iniziativa».

I vincoli tecnici ed economici della concessione

A esplicitare le ragioni tecniche del voto contrario della Lega è intervenuto la consigliera Barbara Bison, che ha ricostruito la complessa storia burocratica dell’infrastruttura: «Il progetto preliminare del 2006 prevedeva il potenziamento della Milano-Meda. Successivamente, dal progetto esecutivo furono espunte alcune opere, generando risparmi per 60 milioni di euro che sono stati messi a disposizione dei Comuni limitrofi per realizzare tratti alternativi di circolazione gratuita. Molti enti locali non hanno mai effettuato quegli interventi. Il problema centrale, che noi amministratori dobbiamo considerare, è che la concessione in essere comporterebbe l’obbligo per lo Stato di indennizzare Pedemontana per i mancati introiti del pedaggio. Votiamo contro perché l’atto è difficilmente fattibile nei fatti».

Tra i contrari, si è espresso il consigliere Luca Paris (Movimento 5 Stelle).

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Pubblicato il 22 Maggio 2026
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