Innovazione sociale e lotta alla marginalità: Varese diventa un modello internazionale
Oltre 50 rappresentanti del Terzo Settore al Salone Estense per il primo seminario "CHAT Italia". Al centro dell'incontro la metodologia del Change Laboratory e i progetti concreti per la povertà estrema, dalla Stazione di Posta all'Housing Sociale
Costruire un welfare profondamente rinnovato, che non venga calato dall’alto ma che nasca dalla condivisione e dalla co-programmazione strategica tra istituzioni, università e territorio. È questo l’ambizioso percorso che sta consolidando Varese quale polo di sperimentazione sociale, come emerso lo scorso 14 maggio in occasione del primo seminario CHAT Italia promosso da ISCAR (International Society for Cultural Historical Activity Research).
L’incontro, ospitato nella cornice del Salone Estense e focalizzato sul “Tavolo Marginalità”, ha registrato una straordinaria partecipazione con oltre 50 rappresentanti del Terzo Settore, confermando la solidità della rete di collaborazione che unisce l’Amministrazione comunale alle realtà del privato sociale.
Il Change Laboratory: la ricerca accademica diventa pratica
Organizzato dai Servizi Sociali del Comune di Varese in stretta sinergia con ISCAR, il seminario è nato come un momento di restituzione pubblica dei risultati emersi dai percorsi di Change Laboratory. Si tratta di una metodologia di ricerca-azione fortemente innovativa che, negli ultimi due anni, ha permesso di analizzare da vicino le problematiche della marginalità sociale sul territorio, trasformando le teorie accademiche in strumenti operativi a disposizione dei servizi di prossimità, degli enti locali e dei componenti dei Tavoli del Piano di Zona.

I lavori hanno beneficiato della supervisione e della presenza della professoressa Annalisa Sannino, docente dell’Università di Tampere (Finlandia) e presidente mondiale di ISCAR. Nel suo intervento, la docente ha voluto valorizzare l’operato varesino, evidenziando come l’esperienza e le buone prassi locali di Varese siano state portate con successo all’attenzione del panorama scientifico internazionale quale modello per trasformare i laboratori territoriali in politiche strutturali a lungo termine.
«È fondamentale definire politiche di welfare profondamente innovative – ha rimarcato l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Varese, Roberto Molinari – che sappiano valorizzare e fare tesoro del contributo condiviso di tutti i soggetti attivi sul territorio, abbandonando le vecchie logiche verticistiche».
Dalla teoria alla “messa a terra”: i progetti a Varese
Il convegno, moderato dalla dottoressa Valentina Buffon (Unità di Progettazione Sociale del Comune), ha offerto una panoramica dettagliata sulle azioni già avviate in città. La dottoressa Daniela Germi (Responsabile dell’Unità di Progettazione) ha illustrato lo sviluppo delle linee strategiche nate dai laboratori, mentre il professor Stefano Bonometti (Università dell’Insubria) e il professor Diego Di Masi (Università di Torino e ISCAR Italia) si sono concentrati sulla flessibilità metodologica necessaria per rispondere alle sfide della povertà e dell’emarginazione. La dottoressa Elena Imperiali ha poi sviscerato il processo di “messa a terra” di questi principi tramite le co-progettazioni con il Terzo Settore.
A dare un volto concreto a questi sforzi teorici sono stati i responsabili della Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione – Roberta Bettoni, Michela Achini e Matteo Cucchi – che, in rappresentanza della fitta rete di associazioni partner, hanno illustrato i pilastri dell’accoglienza cittadina:
La Stazione di Posta: un centro servizi polifunzionale di prossimità e a bassa soglia. Pensato come punto di accesso per persone in condizioni di povertà estrema o senza fissa dimora, offre servizi essenziali (come le docce), prima accoglienza, orientamento al lavoro e accompagnamento socio-sanitario finalizzati al recupero dell’autonomia.

L’Housing Sociale e temporaneo: un modello di inclusione abitativa basato sul principio che una casa stabile sia il prerequisito fondamentale per ricostruire la propria vita. Il servizio mette a disposizione appartamenti temporanei per nuclei in grave fragilità, affiancandoli con percorsi educativi personalizzati volti all’indipendenza economica nel medio-lungo periodo.
L’evento si è chiuso confermando l’efficacia di questa inedita “alleanza terapeutica” tra Comune, Università e Terzo Settore, uniti nel fare di Varese una comunità più coesa, inclusiva e aperta all’innovazione sociale.
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