A Uboldo una serata dedicata a Turandot e al legame con il Varesotto
Officine Musicali presenta il volume di Dario Monticelli che ripercorre la genesi del capolavoro pucciniano tra documenti d'epoca e il ruolo chiave di Renato Simoni
A Uboldo rilegge le pagine di un mito della grande musica attraverso la cronaca e i documenti del tempo. Giovedì 14 maggio alle 21, la Casa dei Talenti G. Radrizzani ospita la presentazione del volume Turandot100 – Voci e documenti intorno alla prima del 1926, curato da Dario Monticelli.
L’iniziativa, promossa da Officine Musicali APS con il patrocinio del Comune, accende i riflettori sulla nascita del capolavoro di Giacomo Puccini e sulla sua insospettabile radice varesina. Il cuore della ricerca risiede nel rapporto tra il compositore e Renato Simoni, librettista dell’opera insieme a Giuseppe Adami. Simoni fu una figura storica per Viggiù, dove Puccini si recò in più occasioni proprio durante gli anni di gestazione della Turandot.
Il libro curato da Monticelli non si presenta come un saggio musicologico, ma una raccolta di materiali d’epoca che spaziano da articoli e lettere a testimonianze e immagini, capaci di riportare il lettore nel clima dell’attesa che precedette la storica serata alla Scala del 25 aprile 1926.
All’interno dell’opera si trova anche la riproduzione anastatica del libretto originale della prima edizione. Il progetto di Officine Musicali si avvale di collaborazioni prestigiose come l’Archivio Storico Ricordi e il Museo Teatrale alla Scala, oltre a un comitato scientifico impegnato nello studio delle fonti. Come sottolineano gli organizzatori, l’obiettivo è restituire l’opera nel suo farsi, ovvero quando «Turandot non era ancora storia, ma accadeva».
Il percorso di valorizzazione continuerà nei prossimi mesi con una mostra dedicata proprio a Renato Simoni e nuove attività di ricerca sul territorio. Durante la serata di giovedì, l’autore dialogherà con Giosuè Ceriani e Marco Tresca di VareseNews. Il racconto dei documenti storici sarà accompagnato dall’intervento musicale di Luca Panetti alla fisarmonica.
L’evento, organizzato in collaborazione con ACLI Uboldo APS, è a ingresso libero e punta a condividere con il pubblico del Saronnese un patrimonio culturale che attraversa l’intera provincia.
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