Medicina Nucleare di Busto Arsizio, oltre 1300 esami con il nuovo tomografo PET-TC
Il nuovo macchinario installato nella Medicina Nucleare dell’ospedale di Busto Arsizio migliora la qualità delle immagini, riduce i tempi degli esami e limita l’esposizione dei pazienti
La Medicina Nucleare dell’ospedale di Busto Arsizio sta mettendo a frutto i vantaggi della nuova PET-TC di ultima generazione, operativa dal 13 ottobre scorso nella Struttura Complessa diretta dal dottor Paolo Verga. Un’apparecchiatura che permette di ottenere immagini più dettagliate, ridurre i tempi degli esami e diminuire la dose somministrata ai pazienti.
L’apparecchiatura rappresenta un importante passo avanti tecnologico per il presidio bustocco dell’Asst Valle Olona. Rispetto al macchinario precedente, il nuovo sistema consente infatti un miglioramento del 60% della risoluzione volumetrica delle immagini e una velocità di esecuzione degli esami superiore del 50%, con una riduzione della dose al paziente di circa il 30%.
Oltre 1300 esami eseguiti
Da quando è entrata in funzione, la nuova PET-TC è stata utilizzata per oltre 1300 esami nei settori oncologico, onco-ematologico, urologico e neurologico.
«L’acquisizione della PET-TC ha consentito alla Medicina Nucleare di garantire prestazioni ancora più performanti, migliorando la produttività e garantendo elevati standard sia di qualità che di sicurezza», spiega Daniela Bianchi, direttore generale dell’Asst Valle Olona –
Il macchinario è stato acquistato grazie a fondi regionali per un investimento di poco inferiore ai 2 milioni di euro.
Tecnologia e diagnosi sempre più precise
Secondo il direttore sanitario Francesca Crespi, la nuova tecnologia si inserisce nel percorso di ammodernamento promosso dalla Regione Lombardia: «La combinazione della tomografia con TC di ultima generazione consente di raggiungere un quadro clinico completo, con informazioni precise sulla natura, lo stadio e l’evoluzione della malattia durante e dopo i trattamenti».
Il nuovo tomografo punta anche a migliorare il comfort dei pazienti, soprattutto di quelli più fragili, grazie a tempi di permanenza ridotti e a una minore quantità di radiofarmaco necessaria per l’esame.
La sfida della medicina nucleare di precisione
Il direttore della Medicina Nucleare Paolo Verga sottolinea il ruolo strategico delle nuove tecnologie nella lotta ai tumori e nello sviluppo della teranostica, l’approccio che combina diagnosi e terapia personalizzata.
«Il nuovo tomografo PET/TC permette di ottenere immagini ad altissima risoluzione che risultano in diagnosi più precoci, accurate e tempestive» – dice il dottor Verga – Grazie ai tempi ridotti per effettuare l’esame e ad una minore dose di radiofarmaco somministrato, si riducono notevolmente anche i disagi per i nostri pazienti».
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