Regolamento del verde, mozione della Lega per cambiarlo: “Troppi costi e burocrazia a carico dei cittadini di Saronno”
Discussa nel consiglio comunale di lunedì 13 aprile la mozione è stata respinta dalla maggioranza ma l’assessore Lattuada annuncia modifiche in arrivo
A Saronno torna al centro del dibattito politico il regolamento del verde. Ieri sera in Consiglio comunale è stata infatti discussa una mozione presentata dal consigliere della Lega Raffaele Fagioli che chiedeva una revisione del testo approvato nel marzo 2024 durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Augusto Airoldi. La proposta è stata respinta, ma il tema resta aperto.
Le critiche al regolamento
Secondo il promotore della mozione, il regolamento avrebbe introdotto procedure troppo complesse e costose per i cittadini, nella parte che riguarda gli interventi sul verde privato. Nel documento si evidenzia come, per operazioni come l’abbattimento o la potatura significativa di alberi, sia necessario presentare una relazione tecnico-agronomica a carico del richiedente.
Una scelta che, sempre secondo la Lega, rappresenterebbe “un rilevante aggravio economico e procedurale“, soprattutto se confrontata con il precedente sistema che prevedeva una prima valutazione tecnica da parte del Comune.
Tra le criticità segnalate anche la mancanza di un vincolo chiaro sulla destinazione delle risorse derivanti dalle compensazioni: fondi che, in passato, erano destinati al ripristino del patrimonio arboreo e che oggi, secondo la mozione, potrebbero essere utilizzati per altri scopi.
Il voto in Consiglio e le divisioni
La mozione è stata sostenuta dalle forze di opposizione – Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, oltre ai consiglieri Ciceroni e Amadio – ma è stata bocciata dalla maggioranza e dall’ex sindaco Airoldi.
Il dibattito ha però evidenziato posizioni diverse anche all’interno della stessa maggioranza. Da un lato chi ha espresso perplessità su alcune norme ritenute troppo rigide, dall’altro chi ha difeso l’impostazione del regolamento sottolineando la necessità di tutelare il verde urbano, anche attraverso richieste tecniche a carico dei privati.
La posizione dell’amministrazione
L’assessore al Verde Mauro Lattuada ha confermato la volontà dell’amministrazione di mettere mano al regolamento. «È intenzione dell’Amministrazione arrivare a una rilettura e modifica del regolamento» ha spiegato, annunciando che è già stato affidato all’agronomo comunale il compito di individuare i punti critici e proporre correttivi.
Lattuada ha inoltre invitato il consigliere Fagioli al ritiro della mozione per favorire un percorso condiviso per avviare un tavolo di lavoro e portare poi le modifiche in commissione, con il coinvolgimento delle parti interessate. Invito respinto dall’estensore della mozione.
Raffaele Fagioli: “Risposta ambigua”
Il consigliere Fagioli critica la bocciatura della mozione sul regolamento del verde, sottolineando quella che definisce una posizione “ambigua” della maggioranza: da un lato disponibile a rivedere il testo, dall’altro contraria alla proposta presentata.
«All’interno della maggioranza si sono presentati due punti di vista diametralmente opposti. Esponenti di Azione si sono detti fortemente contrari a norme vessatorie contenute nell’attuale testo del regolamento, ritenute “stupide” posizioni ideologiche. Questa posizione sarà difficilmente condivisibile da PD e Tu@Saronno i cui consiglieri hanno espresso una posizione contraria sostenendo che non sia vessatorio chiedere ai cittadini proprietari di piante e arbusti di pagare un agronomo migliaia di euro per presentare un progetto di abbattimento o potatura, in quanto il verde pubblico va tutelato sopra ogni cosa. Queste due posizioni della maggioranza potranno trovare difficilmente una quadra, quindi difficilmente una revisione del regolamento del verde approderà in consiglio comunale o nelle commissioni, come ha fatto invece intendere l’assessore Lattuada».
«Ora capiamo la posizione dell’assessore Lattuada che ha tentato di chiedere il ritiro della mozione della Lega, forse per evitare -pensiamo noi- che queste posizioni diametralmente opposte della sua maggioranza trovassero evidenza in consiglio comunale. Attendiamo – poco fiduciosi a dire la verità – una convocazione urgente della commissione ambiente e della commissione regolamenti per esaminare i lavori di revisione del regolamento sin qui portati avanti dai tecnici e dall’assessore Lattuada. Vedremo quanto le promesse di coerenza dell’assessore Lattuada potranno essere soddisfatte», conclude Fagioli.
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