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Ferrovie Urbane: in mostra a Milano la nuova vita degli scali merci

Inaugurata la mostra “Ferrovie Urbane” promossa dalla Nuova Accademia di Belle Arti in collaborazione con FS Sistemi Urbani. La mostra può essere visitata fino al 20 marzo

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È stata inaugurata oggi la mostra “Ferrovie Urbane“, promossa dalla Nuova Accademia di Belle Arti in collaborazione con FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane), che racconta i progetti realizzati dagli studenti dei corsi di Urban design dell’Area Design dell’Accademia. L’obiettivo è immaginare una nuova vita per gli ex scali ferroviari di Vigevano e Legnano, sviluppando concept suggestivi e sfruttando le potenzialità di questi luoghi, da restituire al tessuto sociale sotto forma di spazi di aggregazione polifunzionali.

I lavori realizzati sono esposti presso Scalo Lambrate, in via Pietro Andrea Saccardo 12 a Milano; la mostra sarà visitabile fino al 20 marzo il sabato dalle 18 alle 21, la domenica dalle 12 alle 18. Dal lunedì al venerdì su appuntamento, inviando una mail all’indirizzo manal.abumonassar@naba.it

Gli ex magazzini merci sono le strutture più diffuse all’interno del patrimonio immobiliare del Gruppo FS Italiane. Tuttavia, con la riorganizzazione logistica e l’utilizzo dei container per lo stoccaggio, la loro funzione originaria è venuta meno. Da qui nasce la necessità di riconversione delle strutture. A oggi, sono numerosi i casi in cui queste architetture sono state trasformate in hub per servizi ai viaggiatori o in centri tesi a soddisfare le esigenze del tessuto sociale. La sfida lanciata da FS Sistemi Urbani all’Accademia è stata proprio quella di ripensare questi vuoti urbani ripristinando la loro utilità sociale.

Gli studenti hanno avuto l’opportunità di lavorare sugli esterni dei due ex-scali ferroviari di Vigevano e Legnano cercando di sviluppare concept creativi capaci di trasformare queste aree in veri e propri spazi pubblici. Dalla fotografia dello stato di dismissione all’analisi dei casi studio fino all’idea progettuale che colma i vuoti e intercetta le esigenze dei cittadini, il metodo applicato in questo processo d’immaginazione è consolidato.

Il dono, la comunicazione, la contaminazione, la condivisione, lo smarrimento nel tempo sono i concetti esplorati. Impalcature in ferro, impianti di illuminazione, specie vegetali, oggetti di recupero, elementi sinuosi, evocativi e colorati: i materiali, le forme e gli interventi sono stati scelti e pianificati per restituire luoghi capaci di coinvolgere gli utenti e adattare la struttura a funzioni inedite

Redazione Saronnonews
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Pubblicato il 11 Marzo 2022
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