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Il vescovo di Pavia racconta a Saronno il “cuore inquieto” di Sant’Agostino

Mercoledì 15 luglio nella chiesa di San Francesco monsignor Corrado Sanguineti accompagnerà il pubblico alla scoperta dell’attualità delle Confessioni e della ricerca di felicità del santo

Monsignor Corrado Sanguineti vescovo di Pavia

Sarà una serata dedicata a una delle figure più affascinanti e moderne della storia del pensiero cristiano quella in programma mercoledì 15 luglio a Saronno. Alle 21, nella chiesa di San Francesco, il vescovo di Pavia monsignor Corrado Sanguineti parlerà di Sant’Agostino e della sua ricerca inquieta della verità e della felicità.

L’incontro, dal titolo “Sant’Agostino: un cuore inquieto, dai grandi desideri”, chiuderà il mini ciclo di Meet the Meeting 2026, organizzato dalla comunità di Comunione e Liberazione con il patrocinio della Comunità pastorale Crocifisso Risorto e del Comune di Saronno.

Dopo le serate con l’astrofisico Giovanni Rosotti e con il giornalista Giorgio Paolucci, il percorso si conclude così con un appuntamento che mette al centro domande antiche e ancora molto vicine alla sensibilità di oggi: che cosa rende piena una vita, da dove nasce il desiderio di felicità e perché il cuore umano sembra non accontentarsi mai.

Un santo lontano nel tempo, ma ancora attuale

Sant’Agostino nacque a Tagaste, nell’attuale Algeria, e arrivò alla conversione dopo un lungo percorso personale, segnato da dubbi, passioni e domande. Fu a Milano, grazie anche all’incontro con Sant’Ambrogio, che la sua vita cambiò direzione.

Nelle Confessioni raccontò senza nascondersi le proprie contraddizioni e la ricerca di qualcosa che potesse dare senso alle sue esperienze. Una vicenda umana che continua a parlare anche al presente, proprio perché parte da un’inquietudine comune a molte persone.

Il titolo scelto per l’incontro richiama questa tensione profonda: un cuore che desidera, cerca e non si rassegna a risposte superficiali.

Dalle Confessioni alla Città di Dio

Durante la serata monsignor Sanguineti accompagnerà il pubblico dentro il pensiero di Agostino, a partire dalle sue opere più conosciute.

Nelle Confessioni il santo ripercorre la propria storia personale e spirituale. Nella Città di Dio, invece, allarga lo sguardo alla società, al rapporto tra fede e potere civile, alla vita terrena e alle “cose ultime”.

Sono temi nati molti secoli fa, ma capaci ancora oggi di interrogare il rapporto tra individuo, comunità, politica e responsabilità.

Il legame tra Agostino e Pavia

La presenza del vescovo di Pavia assume un significato particolare. La città custodisce infatti da oltre 1300 anni le spoglie di Sant’Agostino nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro.

Furono trasferite da Ippona per volontà del re longobardo Liutprando, che volle metterle al sicuro dopo la conquista musulmana della città. Da allora il legame tra il santo e Pavia è diventato sempre più forte.

Anche il Meeting di Rimini, in programma dal 21 al 26 agosto, dedicherà ad Agostino una mostra dal titolo «Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova», tratto da uno dei passaggi più celebri delle Confessioni.

Chi è monsignor Corrado Sanguineti

Nato a Milano il 7 novembre 1964, Corrado Sanguineti è stato ordinato sacerdote il 30 ottobre 1988.

Nel corso del suo ministero è stato pro vicario generale della Diocesi di Chiavari, prevosto della cattedrale di Nostra Signora dell’Orto e direttore dell’Istituto superiore di Scienze religiose Mater Ecclesiae, dove ha insegnato esegesi biblica.

Papa Francesco lo ha nominato vescovo di Pavia il 16 novembre 2015.

L’ingresso alla serata sarà libero. Al termine sarà possibile lasciare un contributo a sostegno delle spese organizzative del Meeting.

Via Confalonieri, 5

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Pubblicato il 13 Luglio 2026
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