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“Pesantissima carenza di personale, l’ospedale di Saronno è in agonia”

Su Radio Orizzonti gli interventi di Massimo Tallarini, del consigliere regionale del Pd Samuele Astuti e di Massimo Beneggi del Comitato per la salvaguardia ed il rilancio dell’ospedale di Saronno: tutti hanno evidenziato problematiche e difficoltà

In piazza per difendere l'ospedale di Saronno

Ospedale di Saronno ancora al centro del dibattito grazie ad una puntata della trasmissione “Il territorio parla” del circuito InBlu2000, al quale è collegata Radio Orizzonti.

È stato Massimo Tallarini a inquadrare il tema, ancora caldo e attuale, delle difficoltà della struttura di piazza Borella: «Si può parlare di vera e propria agonia per una struttura che è al centro di un territorio ampio, che comprende quattro province (Varese, Milano, Monza e Brianza e Como) e un bacino di oltre 180 mila abitanti. Prima dell’emergenza pandemia c’erano 250 posti letto, oggi sono meno della metà, quando la media nazionale parla di 2,5 letti ogni mille abitanti, quindi dovrebbero essere oltre 450 a Saronno – spiega Tallarini, che si è fatto portavoce di un allarme che arriva dai dipendenti dell’ospedale e dai cittadini -. Una diminuzione inspiegabile, o almeno che la Regione non spiega. L’SOS arriva dai dipendenti, non ci sono risposte da parte di Regione e della direzione. Dicono che la crisi è la conseguenza delle difficoltà nel reclutamento del personale, ma nei piani regionali non si hanno risposte concrete. L’impressione è che si voglia tagliare, tagliare e tagliare ancora, magari spostando la centralità su altre strutture del territorio, che però con una popolazione così ampia come riferimento non possono dare risposte adeguate, nè Garbagnate nè altri ospedali. La politica deve dare risposte concrete. Sono anche state consegnate migliaia di firme in Regione, raccolte dalla lista civica Obiettivo Saronno proprio a difesa delle funzionalità dell’ospedale di Saronno e 18 sindaci del comprensorio hanno scritto una lettera/appello all’assessore Moratti per sollecitare un focus sull’ospedale di Saronno e avere risposte».

In trasmissione è intervenuto anche il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti, membro della Commissione Sanità in Regione Lombardia e da sempre attento alle vicende dell’ospedale di Saronno: «È un ospedale importante, dimenticato da Regione Lombardia. Le specialità sono diminuite, il personale abbandona la struttura e anche i pazienti vanno altrove. Pensiamo alla rianimazione, dove sono solo in quattro, troppo pochi per la tenuta del reparto, del pronto soccorso e anche per una pianificazione dell’attività chirurgica commenta Astuti -. Continuiamo a combattere per il bene dell’ospedale con i sindaci e con i cittadini. Serve una risposta vera che riporti a investire sull’ospedale di Saronno: da anni si parla di milioni di euro, che però non si vedono mai. Chiediamo risposte serie».

A dare il proprio contributo alla discussione anche Massimo Beneggi, del Comitato per la salvaguardia ed il rilancio dell’ospedale di Saronno, non nuovo alle prese di posizione anche nette nei confronti della direzione ospedaliera e della Regione: «È una situazione pesantemente deficitaria. Poche settimane fa è stato presentato un cronoprogramma per gli investimenti, che ci è però sembrato uno specchietto per le allodole. Alcuni investimenti previsti per il 2022 riguardano adeguamenti strutturali o impiantistici dovuti per legge, manca nell’immediato la ristrutturazione e la messa in funzione di alcuni servizi essenziali: penso alle sale operatorie previste per il 2023, ma finanziate nel 2017, un ritardo preoccupante, che limita e rallenta l’attività chirurgica e la gestione dell’urgenza. Poi c’è il tema della pesantissima carenza di personale – prosegue Beneggi -. La rianimazione è il servizio che soffre maggiormente, con soli tre medici più il primario, impossibile garantire un efficiente servizio di rianimazione h24. Sono spariti diversi servizi, allergologia, diabetologia (senza dimenticare il punto nascite, ndr). Non vediamo un futuro al momento, la carenza personale va colmata al più presto».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 Ottobre 2021
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