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Emergenza Medio Oriente, Caritas Ambrosiana aderisce all’appello per sostenere i soccorsi

L’organismo diocesano si unisce alla campagna per sostenere i soccorsi alla popolazione. Gualzetti: «È il momento della solidarietà»

Generica 2020

«Le testimonianze dei membri delle Caritas impegnate sul campo descrivono il nuovo scontro in Terra Santa come una guerra completamente differente dalle precedenti che apre un solco tra le parti profondo come mai prima. Ci auguriamo che la recente tregua possa reggere e condurre ad una soluzione diplomatica del conflitto. Nel frattempo è necessario aiutare chi si sta prodigando in queste ore per fare in modo che si porti soccorso alla popolazione civile quanto prima». (foto: www.chiesadimilano.it)

Lo dichiara Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana, annunciando l’adesione alla campagna di raccolta fondi lanciata da Caritas Italiana.

Dopo 11 giorni di conflitto, il bilancio delle vittime è drammatico: ormai sono centinaia i morti ed i feriti, per la gran parte civili, e decine di migliaia gli sfollati nella striscia di Gaza dove la popolazione è rimasta in balia dei bombardamenti senza un posto dove nascondersi e nemmeno la possibilità di fuggire da un lembo di terra, tra i più densamente popolati al mondo.

In costante contatto con Caritas Gerusalemme, Caritas Italiana sta predisponendo un piano per l’assistenza sanitaria di base, il trattamento di feriti non gravi, la distribuzione di generi di prima necessità e di supporto psicosociale alla popolazione della striscia di Gaza, fortemente traumatizzata. Il piano diventerà immediatamente operativo, non appena le condizioni renderanno possibile a Caritas Gerusalemme di intervenire a Gaza City dove un team medico gestisce una clinica e due unità sanitarie mobili in grado di servire più di 6.000 persone.

Già fortemente deficitario e provato dalla pandemia di Covid 19, il sistema sanitario di Gaza soffre della carenza cronica di farmaci, della scarsa manutenzione alle strutture, dei tagli alla corrente, delle restrizioni all’importazione di beni. I precedenti conflitti – spiega Caritas Gerusalemme in un comunicato – avevano danneggiato più del 40% delle cliniche di primo soccorso a fronte di un bisogno di cure crescente e un accesso ad esse già estremamente critico soprattutto per i più vulnerabili e per coloro che vivono in aree emarginate.

È possibile sostenere gli interventi di aiuto tramite Caritas Italiana (Via Aurelia 796 – 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale  n.  347013,  o donazione  on-line ,  o  bonifico  bancario  (causale  “Emergenza Medio Oriente”)  tramite:

Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111

Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474

Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013

UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 Maggio 2021
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