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Nuovo incontro per la creazione del Parco Agricolo Prealpino. Clerici: “Non è un vincolo, ma un’opportunità”

Si è svolto martedì 20 aprile il secondo incontro tra i sindaci dei Comuni coinvolti nel progetto che mira alla creazione tra i territori della Bassa Comasca e del Basso Varesotto di un nuovo Parco locale di interesse sovracomunale

Generica 2020

Secondo incontro tra i sindaci dei Comuni coinvolti nel progetto che mira alla creazione tra i territori della Bassa Comasca e del Basso Varesotto di un nuovo Parco locale di interesse sovracomunale. Martedì 20 aprile l’associazione Salviamo il Paesaggio di Cislago e la Federazione di Varese e Provincia dei Verdi Europa Verde hanno infatti incontrato i sindaci di Mozzate, Limido Comasco, Fenegrò, Cirimido, Lomazzo, Turate, Lurago Marinone e Veniano (nel progetto è incluso anche il Comune di Cislago) per discutere dei prossimi passi da compiere per la definizione del Parco Agricolo Prealpino Sovracomunale.

Relatore principale della riunione è stato Mario Clerici, presidente del Parco Pineta e Bosco del Rugareto che ha raccontato l’esperienza maturata nella gestione dei Parchi locali di interesse sovracomunale che insistono nella parte nord della Valle dell’Olona e che dall’inizio dell’anno scorso sono passati in gestione all’ente Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate. «Il confronto con i sindaci è sempre estremamente positivo, perché alla fine sono loro quelli che conoscono e vivono quotidianamente il territorio – ha commentato Clerici -. Ho sottolineato che il parco non deve essere percepito in alcun modo come un vincolo, ma come un’opportunità, come uno strumento per una crescita culturale dei propri concittadini. Rivoluzione culturale significa prendere coscienza della bellezza della realtà in cui si vive. Uno dei temi più importanti sarà la didattica e l’educazione ambientale, cavalli di battaglia che continueremo a portare avanti soprattutto per far crescere una certa sensibilità nelle nuove generazioni. Sono questi i contenuti che faranno una differenza perché la realizzazione di un parco locale non è un punto di arrivo, è un punto di partenza».

Soddisfatti dell’incontro anche Maurizio Cremascoli, rappresentante di Salviamo il Paesaggio di Cislago e Maurizia Punginelli e Massimiliano Balestrero della Federazione di Varese e Provincia dei Verdi Europa Verde:«Il presidente del Parco Pineta e Bosco del Rugareto, Mario Clerici ed il suo staff di esperti hanno spiegato ai politici presenti che tecnicamente e scientificamente la realizzazione del nuovo parco è fattibile ed anche in tempi medio brevi. I sindaci, gli assessori ed i consiglieri comunali dei 9 Comuni interessati, possono quindi stilare congiuntamente un documento unico da sottoscrivere per la costituzione del fantastico corridoio ecologico a protezione dell’ambiente e del paesaggio naturali. La salute dei cittadini, pertanto non potrà che migliorare in una zona già gravemente intaccata ed aggredita da inquinamento di aria, acqua e terra. I boschi e i campi presenti saranno curati con maggiore attenzione, contro il degrado. Verranno realizzati lunghi percorsi che collegheranno i vari Comuni, in mezzo alla natura per poter camminare, correre ed andare in bicicletta totalmente in sicurezza, senza incontrare mezzi e veicoli a motore. Il nuovo parco si unirà (anche a livello di gestione amministrativa) agli esistenti Parco Pineta e Bosco del Rugareto, con possibilità di raccordi con il Parco del Lura. Ci sarà un prossimo incontro tra tutti, a breve presso l’Osservatorio Astronomico di Tradate, dove verranno invitate anche le Associazioni come Legambiente, LIPU, SlowFood, WWF, FAI, Italia Nostra e ovviamente Salviamo il Paesaggio. Non c’è stato modo migliore, con la riunione effettuata, di festeggiare la Giornata Mondiale della Terra che ricorre proprio domani 22 Aprile».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 Aprile 2021
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