Monza ricorda Alex Langer e il suo messaggio di pace: nel suo nome anche un melo per le nuove generazioni
La cerimonia sabato 17 ottobre ai Giardini Azzone Visconti, con l’inaugurazione di una stele commemorativa. Al centro il messaggio dell’europeista e ambientalista scomparso nel 1995: "Continuate in ciò che è giusto"
Un albero di melo che fiorirà ogni primavera e porterà insieme ai suoi frutti la memoria di Alex Langer e del suo messaggio di pace, convivenza e rispetto per l’ambiente.
E’ il gesto più delicato e poetico che sabato 17 ottobre Monza ha dedicato ad Alexander Langer, a cui sono stati intitolati il ponte di via Azzone Visconti e i giardini che lo circondano, nei pressi del sottopasso Rota-Grassi, con una cerimonia che ha unito il ricordo della sua figura all’impegno per portarne avanti le idee.
Un melo per le future generazioni
Il momento centrale è stato l’inaugurazione di una stele commemorativa, collocata alla base del ponte, accompagnata dalla piantumazione di un albero di melo. Un gesto simbolico, pensato come augurio per le generazioni future, chiamate a raccogliere l’eredità di un uomo che ha dedicato la propria vita al dialogo tra i popoli, alla tutela dell’ambiente e alla costruzione di una società più giusta.
A sintetizzare questo impegno è la frase scelta per accompagnare l’iniziativa: “Continuate in ciò che è giusto”, un invito a non abbandonare i propri principi anche quando perseguirli diventa difficile. Un messaggio che conserva tutta la sua attualità e che Monza ha voluto rendere parte integrante del proprio spazio pubblico.
La cerimonia è stata promossa dall’Amministrazione comunale, che aveva approvato in primavera la delibera di intitolazione dopo il voto unanime del Consiglio comunale su una mozione presentata dalla consigliera Sarah Brizzolara. All’iniziativa hanno partecipato il sindaco Paolo Pilotto, i rappresentanti del Comune e i vertici delle associazioni Novaluna, Acli Circolo Lorenzo Cantù e Legambiente Circolo A. Langer, coinvolte nell’organizzazione.
La mattinata è proseguita con una visita guidata a piedi attraverso tre dei principali ponti monzesi: il Ponte dei Leoni, San Gerardino e il ponte Azzone Visconti. Un percorso per intrecciare la storia della città con il pensiero di Langer, attraverso ricostruzioni storiche curate da Elisabetta Cagnolaro e letture e commenti affidati a Dome Bulfaro, Sarah Brizzolara, Agostino Cullati e Matteo Rossi.

Ambiente, pace e convivenza
I temi affrontati, dalla convivenza alla pace, fino alla responsabilità verso l’ambiente, hanno riportato al centro l’attualità di un pensiero che invita a superare le divisioni e a cercare strade concrete per vivere insieme. L’intitolazione del ponte e dei giardini non rappresenta soltanto un omaggio a una figura importante dell’ambientalismo e dell’impegno civile europeo, ma anche un modo per mantenere vivo il suo messaggio nella quotidianità della città.
Da sabato, chi attraverserà quel ponte o si fermerà nel giardino potrà incontrare il nome di Alex Langer e ritrovare, nella stele e nel melo appena piantato, un richiamo a un impegno che guarda al futuro: continuare a scegliere ciò che è giusto, costruendo relazioni di pace e rispetto tra le persone e con il mondo che le circonda.
Letture per approfondire la figura di Alex Langer
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