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Carenza dei medici di base, i due terzi degli “orfani” si trovano nei soli distretti di Tradate e Azzate e Tradate.

La fotografia della medicina generale mostra forti differenze tra i sette distretti dell’Asst Sette Laghi. Ad Azzate e Tradate oltre 9mila assistiti senza medico. Cosa fare per le urgenze

medico donna

La carenza dei medici di medicina generale continua a pesare sul territorio dell’Asst Sette Laghi, ma con intensità molto diversa da una zona all’altra. Il monitoraggio dell’azienda sociosanitaria fotografa sette distretti e permette di individuare con precisione le aree dove la difficoltà di trovare un medico di famiglia è maggiore.

Complessivamente, nei sette distretti risultano 237 medici in convenzione e 14.178 cittadini senza un medico di medicina generale assegnato. Il dato, però, è fortemente concentrato: quasi due terzi degli “orfani” si trovano nei soli distretti di Azzate e Tradate.

Azzate, quasi 4.700 cittadini senza medico

Il territorio con il numero più elevato di assistiti senza medico è il Distretto di Azzate: 4.639 persone. I medici in convenzione sono 27. Nel corso del 2026 hanno cessato l’attività in sei: tre titolari e tre incaricati a tempo determinato. A compensare almeno parzialmente le uscite sono arrivati un nuovo titolare e due incaricati. Al momento non risultano ulteriori cessazioni comunicate per i prossimi 60 giorni né medici ultrasettantenni in proroga.

Anche la distribuzione interna ai diversi ambiti aiuta a capire la pressione sul territorio. Azzate, Brunello e Buguggiate contano 7.791 residenti e 4 medici; Carnago, Castronno, Caronno Varesino e Sumirago 20.437 residenti e 13 medici; Gazzada Schianno e Morazzone hanno 7.980 residenti e 5 medici.

L’ambito più delicato sulla carta è quello formato da Daverio, Crosio della Valle, Casale Litta, Mornago, Cazzago Brabbia, Inarzo, Bodio Lomnago e Galliate Lombardo, dove a fronte di 14.772 residenti risultano appena 5 medici di medicina generale.

È proprio qui che arriva una novità. Il distretto dispone di un Ambulatorio medico temporaneo (AMT), con attività nella Casa di Comunità di Gazzada e nell’ambulatorio comunale di Casale Litta. Dal primo novembre 2026 è prevista l’apertura del servizio anche a Mornago, anche se l’Asst precisa che l’attivazione è subordinata alla disponibilità di medici per la copertura dei turni.

Tradate, 4.502 pazienti orfani e un’altra cessazione in arrivo

Quasi altrettanto critica è la situazione nel Distretto di Tradate, che conta 4.502 cittadini senza medico e 27 medici in convenzione. Nel 2026 hanno cessato l’attività quattro professionisti, due titolari e due incaricati a tempo determinato, mentre è entrato un nuovo titolare. A differenza di Azzate, inoltre, qui c’è già un medico che ha comunicato la cessazione entro i prossimi 60 giorni e un altro professionista over 70 continua a lavorare in proroga.

Il territorio dispone di un AMT con sede nella Casa di Comunità di Tradate e di un ambulatorio comunale a Lonate Ceppino. Gli ambiti riportati nel monitoraggio contano 11 medici per i 21.722 residenti di Tradate e Lonate Ceppino, 6 per i 9.925 residenti di Castelseprio, Castiglione Olona e Gornate Olona e 11 per i 18.589 residenti di Venegono Inferiore, Venegono Superiore e Vedano Olona.

Azzate e Tradate, da soli, arrivano così a 9.141 pazienti orfani, circa il 64% di tutti quelli censiti nei sette distretti dell’Asst.

Luino: 1.728 senza medico e tre professionisti over 70

Un secondo livello di criticità riguarda Luino, Laveno e Arcisate.

Nel Distretto di Luino sono 1.728 gli assistiti senza medico, mentre i professionisti in convenzione sono 28. Due medici hanno cessato l’attività nel corso del 2026, compensati dall’arrivo di un titolare e di un incaricato. Non sono state comunicate nuove cessazioni entro 60 giorni, ma tre medici sono over 70 e lavorano in proroga, elemento che rende il quadro più fragile in prospettiva. È presente un AMT nella Casa di Comunità di Luino.

Particolarmente ridotto appare il numero di professionisti nell’ambito Casalzuigno-Cuveglio-Duno-Rancio Valcuvia-Masciago Primo-Cassano Valcuvia: 2 medici per 5.110 residenti.

Laveno: 39 medici, ma 1.449 cittadini ancora senza scelta

Il Distretto di Laveno conta 39 medici convenzionati e 1.449 pazienti orfani. Tre professionisti hanno cessato l’attività nel 2026, di cui due titolari e un incaricato a tempo determinato, mentre è entrato un nuovo titolare. Non risultano cessazioni annunciate entro 60 giorni, ma ci sono due medici over 70 in proroga. L’AMT è attivo nella Casa di Comunità di Gavirate.

La dotazione varia sensibilmente nei diversi ambiti: si va dai 16 medici per 26.787 residenti dell’area Brebbia-Monvalle-Besozzo-Gavirate-Bardello con Malgesso e Bregano-Biandronno ai 3 medici per 5.949 residenti dell’area della Valcuvia.

Arcisate: quattro titolari hanno lasciato nel 2026

Ad Arcisate i pazienti senza medico sono 1.088. I medici in convenzione sono 27 e nel 2026 hanno cessato l’attività quattro titolari, a fronte dell’ingresso di un solo professionista a tempo determinato. Non risultano però nuove cessazioni comunicate entro 60 giorni né medici over 70 in proroga. È presente un AMT nella Casa di Comunità di Arcisate.

I 27 medici sono distribuiti tra gli otto professionisti dell’ambito Arcisate-Bisuschio, i sette di Induno Olona, i cinque dell’area Besano-Brusimpiano-Cuasso al Monte-Porto Ceresio e i sette di Cantello-Clivio-Saltrio-Viggiù.

Sesto Calende, situazione meno pesante

Più contenuto il problema nel Distretto di Sesto Calende, dove gli orfani sono 772, il numero più basso tra i distretti che presentano una carenza. I medici convenzionati sono 26. Nel 2026 hanno lasciato due titolari ed è entrato un nuovo medico. Non risultano cessazioni comunicate nei prossimi 60 giorni, mentre due professionisti over 70 sono in proroga. Un AMT è attivo nella Casa di Comunità di Sesto Calende.

La distribuzione è di sette medici tra Sesto Calende e Mercallo, sei tra Angera, Ranco e Taino e tredici nell’ampio ambito che comprende Cadrezzate con Osmate, Travedona Monate, Ispra, Comabbio, Ternate, Varano Borghi e Vergiate.

Varese è l’eccezione: nessun paziente orfano

Il quadro cambia completamente nel Distretto di Varese, l’unico dei sette a non avere pazienti orfani. Sono 63 i medici in convenzione, distribuiti tra Malnate, dove ce ne sono 9 per 15.107 residenti; Barasso-Comerio-Luvinate-Casciago, con 6 medici per 8.638 residenti; e Varese-Brinzio-Lozza, con 48 medici per 73.524 abitanti.

Il dato va però letto anche in prospettiva. Nel 2026 sono cessati sei titolari e ne sono entrati quattro; inoltre due medici hanno già comunicato l’intenzione di cessare il rapporto convenzionale entro 60 giorni e tre professionisti over 70 sono in proroga. Nonostante questo, al momento il distretto non registra cittadini privi del medico e proprio per questo non sono presenti

Il problema non riguarda soltanto le uscite già avvenute. Il numero di professionisti anziani in proroga e le cessazioni già annunciate mostrano quanto l’equilibrio possa cambiare rapidamente: otto medici risultano over 70 in proroga nei sette distretti e tre hanno già comunicato una prossima cessazione. È su questo ricambio, oltre che sulla gestione degli oltre 14mila cittadini attualmente senza scelta, che si giocherà nei prossimi mesi la tenuta della medicina territoriale dell’Asst Sette Laghi.

Chi può lasciare nei prossimi mesi

Il rischio è l’effetto domino. In totale tre medici hanno già comunicato la cessazione entro 60 giorni (uno a Tradate, due a Varese) e ci sono medici over 70 in proroga a Tradate (uno), Luino (tre), Laveno (due), Sesto Calende (due) e Varese (tre). Il monitoraggio non indica i nomi né le date di uscita.

Chi è senza medico: cosa fare

Gli Amt sono la soluzione tampone, con medici volontari. Dal 1° ottobre gli orari di diversi ambulatori sono cambiati, e in alcuni l’accesso è su appuntamento telefonico.

Per chi deve richiedere i giorni di malattia può rivolgersi, dalle ore 19, alla continuità assistenziale (l’ex guardia medica), raggiungibile al 116117, un numero di Areu e non dell’Asst. Il certificato vale per il giorno e non per l’ora: se il medico ritiene necessaria una visita, il paziente viene invitato alla Casa di Comunità di riferimento, dove c’è un medico.

Centralini intasati e segreterie piene

I cittadini segnalano telefoni occupati o segreterie sature. L’Ufficio cure primarie dell’Asst Sette Lgahi spiega che il numero telefonico è nato per superare il libero accesso di un anno fa, con picchi e momenti vuoti. L’effetto collaterale è che fuori dagli orari il medico, impegnato in ambulatorio, non risponde. Due le soluzioni allo studio. La prima è uno strumento di prenotazione strutturato, la cui acquisizione è in valutazione da parte degli uffici competenti. La seconda è, d’intesa con alcuni Comuni, non ancora selezionati, una segreteria di supporto che filtri le chiamate.

Quanto durerà la situazione di crisi?

Non è possibile prevederlo, dicono dall’Asst. Il quadro cambia anche da un giorno all’altro e spesso per fattori esterni all’azienda. Una sola Pec con le dimissioni di un medico, che può lasciare in qualsiasi momento, o l’accettazione di un incarico annuale influisce sulla situazione.

Com’è oggi strutturato il sistema sanitario nazionale non permette di individuare soluzioni a breve termine. La carenza di medici di base è strutturale: solo soluzioni concordate a livello governativo potrebbero modificare l’attuale difficoltà.

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Alessandra Toni
alessandra.toni@varesenews.it
Sono una redattrice anziana, protagonista della grande crescita di questa testata. La nostra forza sono i lettori a cui chiediamo un patto di alleanza per continuare a crescere insieme.
Pubblicato il 07 Ottobre 2026
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