Trovato a 280 metri di profondità il corpo del turista inglese disperso nel Lago di Como
Svolta nelle ricerche condotte sul Lago di Como dove i sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno individuato a quasi trecento metri di profondità la salma del cittadino britannico scomparso una settimana fa a San Siro
È stato individuato dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco della Lombardia il corpo del turista inglese di cui si erano perse le tracce una settimana fa nelle acque del Lago di Como, davanti al litorale di San Siro. Il ritrovamento è avvenuto nella giornata di lunedì 28 settembre a una profondità di circa 280 metri, grazie all’impiego di strumentazioni specialistiche per la ricerca su alti fondali.
Le ricerche in profondità e l’uso del robot subacqueo
A intercettare la salma sono state le squadre specializzate dei Vigili del Fuoco tramite un R.O.V. (Remotely Operated Vehicle), un robot subacqueo filoguidato provvisto di telecamere ad alta definizione e sistemi d’illuminazione avanzati. Le operazioni di recupero sono attualmente in corso, mentre l’area viene presidiata dai mezzi navali per garantire la massima sicurezza durante le complesse manovre in profondità.
La cornice di sicurezza e le indagini della Procura
La cornice di sicurezza attorno alle attività di recupero è garantita dal 3° Nucleo della Guardia Costiera di Menaggio. I militari dovranno poi svolgere le attività di polizia giudiziaria delegate dal Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Como, necessarie per ricostruire con esattezza la dinamica degli eventi che hanno portato all’annegamento del cittadino britannico.
Il piano di ricerca coordinato sul Lago di Como
L’allarme era scattato subito dopo la chiamata al 112 la settimana scorsa, facendo scattare un imponente piano di ricerche coordinate dalla Sala Operativa del Reparto Operativo Laghi della Guardia Costiera di Milano. Le perlustrazioni di superficie hanno visto impegnate le imbarcazioni della Guardia Costiera del Lago di Como, della Guardia di Finanza di Como e della Polizia di Stato, oltre all’elicottero dei Vigili del Fuoco che ha sorvolato a lungo lo specchio d’acqua.
Tre giorni di perlustrazioni ad alta quota e in profondità
Per le ricerche sul fondale, il Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco è stato affiancato per tre giorni dai colleghi del 1° Nucleo Sub della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto. Le squadre hanno lavorato intensamente con i ROV su batimetriche comprese tra i 260 e i 280 metri fino al felice esito delle operazioni di localizzazione della salma.
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