La multinazionale Barco di Saronno annuncia tagli. Il sindacato apre lo stato di agitazione
Fiom Cgil, Fim Cisl dei Laghi e Uilm Altomilanese indicono un’ora di sciopero per ogni turno dopo l’annuncio del progetto di riorganizzazione della produzione. Preoccupazione per le ricadute sul sito di Saronno
Stato di agitazione alla Barco di Saronno. A proclamarlo sono Fiom Cgil, Fim Cisl dei Laghi e Uilm Altomilanese dopo che l’azienda ha comunicato un progetto di riorganizzazione della produzione che avrebbe ripercussioni sui lavoratori somministrati, in staff leasing e a tempo indeterminato.
I rappresentanti sindacali Otello Amabile della Uilm, Lorena Silvani della Fim e Stefano Gallinaro della Fiom hanno incontrato i lavoratori in assemblea per illustrare quanto comunicato dall’azienda. Dopo mezz’ora di confronto, i dipendenti del primo turno hanno deciso di proclamare un’ora di sciopero e di aprire lo stato di agitazione. Una seconda assemblea è prevista nel pomeriggio con i lavoratori del secondo turno, accompagnata da una seconda ora di sciopero.
COSA PRODUCE BARCO
Barco è una multinazionale metalmeccanica belga che a Saronno produce monitor per sale operatorie, un settore nel quale il sito rappresenta un’eccellenza produttiva. I sindacati sottolineano inoltre come negli ultimi mesi si siano avvicendate diverse persone alla rappresentanza dell’azienda e come l’assenza di una direzione italiana renda più complesso il confronto.
DALL’ESPANSIONE ALLA RIDUZIONE
«Due anni fa i vertici aziendali avevano annunciato l’acquisto di un terreno per un nuovo hub, per poi dirci che non se ne fa nulla e che, anzi, si riorganizza – spiega Otello Amabile della segreteria Uilm Altomilanese -. Non c’è una perdita del sito di Saronno che giustifichi questa riorganizzazione e pertanto siamo preoccupati per le ripercussioni che avrà sull’intera fabbrica».
La mobilitazione è quindi partita immediatamente. Operai fuori dai cancelli della Barco, stato di agitazione e sciopero per entrambi i turni contro un progetto sul quale i sindacati chiedono attenzione per le conseguenze occupazionali.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.