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Ricette per Comunità energetiche rinnovabili: tra innovazione, condivisione e abitudini da cambiare

Al convegno organizzato dalla Camera di Commercio di Varese, le esperienze virtuose per la produzione e il consumo dell'energia a livello locale

Generico 21 Sep 2026

Nonostante si tratti ancora di un fenomeno di portata piuttosto ridotta, i numeri rivelano che le Comunità energetiche rinnovabili (Cer) stanno diventando uno strumento sempre più diffuso per la gestione dell’energia. Durante il convegno organizzato dalla Camera di Commercio di Varese venerdì 25 settembre alle Ville Ponti, si è parlato delle opportunità offerte da queste realtà basate sulla produzione e il consumo dell’energia a livello locale, portando sul tavolo le esperienze di alcune delle principali Cer attive in provincia e in Lombardia

Intervistato dal giornalista Maurizio Melis, Davide Chiaroni, docente del Politecnico di Milano e co-fondatore del centro di ricerca Energy & Strategy, ha spiegato che sono attualmente 4.864 le Cacer (Configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile) attive o che hanno fatto richiesta di incentivo in Italia. Tra queste, le Cer coprono tre quarti del totale. A livello territoriale, invece, la metà delle realtà si trovano in quattro regioni: Lombardia, Piemonte, Veneto e Sicilia. La potenza complessiva è di 418 MW.

L’esperienza della Cer Malpensa Insubria

Il convegno si è concentrato anche sui casi reali di alcune Cer del territorio. Tra queste c’è quella dell’Associazione Malpensa Insubria Cer, nata su impulso della Camera di Commercio di Varese. Si tratta di una configurazione multicabina che comprende un territorio diffuso tra la città di Varese e il basso Varesotto per una produzione totale di oltre 5 milioni di kilowattora prodotti.

Il presidente dell’associazione, Andrea Gatti, ha evidenziato il valore del progetto, ma anche l’importanza di adottare nuove abitudini per trarne i vantaggi maggiori. «Bisogna – sottolinea Gatti – educarci a utilizzare l’energia con più consapevolezza e modificare le nostre abitudini, concentrando i consumi nei momenti di maggiore produzione di energia».

«Abbattere gli ostacoli della burocrazia per accogliere tutti», la Cer Valtellina di Sondrio

La modalità della comunità energetica rinnovabile multicabina è stata adottata anche in provincia di Sondrio, dove è attiva la Cer Valtellina di Sondrio: una realtà a governance interamente pubblica. Il progetto coinvolge 13 cabine primarie e conta più di 500 soci.

Roberto Fara, presidente della Cer Valtellina, ha illustrato gli obiettivi dell’iniziativa: «Volevamo dare la possibilità a chi volesse aderire alla Cer di farlo senza sostenere costi e tutti gli oneri della burocrazia. Questo progetto ha un orizzonte temporale lungo e lo consideriamo un mezzo per aggregare e mantenere vivo il tessuto del territorio».

Uno strumento di coesione tra cittadini, aziende e istituzioni su cui si è soffermato anche Paolo Ferrari, responsabile unico del procedimento della Comunità montana Valtellina di Sondrio. «Per la prima volta – ha sottolineato Ferrari – abbiamo visto come gli enti pubblici, le piccole medie imprese e i cittadini potevano lavorare braccio a braccio superando le separazioni che solitamente li dividono».

Le ricette per Cer che funzionano

Paolo Zangheri, dell’Osservatorio Comunità Energetiche di Enea, ha indicato alcune soluzioni su come gestire la domanda di energia, in modo da ottimizzare l’utilizzo del solare. Tra le proposte più interessanti, spiccano quella per il riscaldamento consapevole e pianificato degli edifici e la creazione di piccole economie locali basate su token che premiano la condivisione dell’energia.

Piergabriele Andreoli, direttore generale dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (Aess), ha riportato l’importanza del ruolo pubblico: «Laddove c’è un ente pubblico – ha affermato – c’è un elemento iniziale di fiducia che rende più facile mettere in moto i progetti». Per Andreoli il futuro risiede nei centri di contatto territoriali: «È fondamentalmente uno sportello unico, un nucleo territoriale pronto ad agire e in futuro anche a migliorare l’efficienza energetica del patrimonio edilizio».

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Alessandro Guglielmi
alessandro.guglielmi@varesenews.it
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Pubblicato il 25 Settembre 2026
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