Confcommercio presenta un piano di oltre 27 milioni per rilanciare turismo e territori del Varesotto
Quasi 9,5 milioni i contributi richiesti a Regione Lombardia e oltre 2 milioni destinati dai Comuni alle imprese del commercio. “Laghi, Via Francisca e sicurezza al centro di tre grandi strategie interdistrettuali“
Oltre 27 milioni di euro di investimenti per rendere più attrattivi i centri urbani, sostenere il commercio di vicinato, migliorare sicurezza e vivibilità, valorizzare turismo, cultura e patrimonio del territorio. Quasi 9,5 milioni di euro di contributi richiesti a Regione Lombardia e altri 2 milioni che i Comuni metteranno a disposizione delle imprese attraverso specifici bandi. Sono i numeri del maxi piano costruito in provincia di Varese nell’ambito del Bando Distretti del Commercio 2026 di Regione Lombardia: un’operazione che coinvolge 21 Distretti del Commercio e che vede Confcommercio provincia di Varese, attraverso le sue cinque associazioni territoriali, protagonista della progettazione e della costruzione delle candidature, in strettissima collaborazione e piena sintonia con le amministrazioni comunali. Un lavoro capillare, sviluppato territorio per territorio, ma con una visione che supera i confini dei singoli Comuni e dei singoli Distretti. Ai 21 progetti si affiancano infatti tre grandi strategie interdistrettuali – Laghi, Via Francisca e Sicurezza – che mettono in rete territori diversi attorno a obiettivi condivisi.
UN PIANO DA 27,36 MILIONI
L’operazione vale complessivamente 27.360.030,94 euro. È questa la somma degli investimenti previsti dai 21 progetti presentati dai Distretti del Commercio della provincia di Varese. A fronte di questa mole di interventi, il territorio ha avanzato a Regione Lombardia una richiesta complessiva di contributi pari a 9.489.748,53 euro. Non si tratta di risorse già assegnate: i progetti concorrono infatti al Bando Distretti del Commercio 2026, attraverso il quale Regione Lombardia sostiene gli interventi promossi dagli enti locali insieme alle associazioni di categoria per rafforzare l’attrattività dei contesti urbani, contrastare la desertificazione commerciale e riconoscere al commercio di vicinato il ruolo di presidio economico e sociale del territorio. Una parte fondamentale dell’operazione riguarda direttamente le attività economiche. Complessivamente, infatti, i Comuni hanno previsto 2.050.000 euro di proprie risorse da mettere a disposizione delle imprese attraverso appositi bandi. Significa accompagnare agli interventi sullo spazio pubblico un sostegno concreto agli investimenti dei commercianti: due facce della stessa strategia, perché rendere più attrattivo un centro urbano significa intervenire sulle piazze, sulle strade, sulla sicurezza e sui servizi, ma contemporaneamente creare le condizioni affinché le imprese possano continuare a investire.
21 PROGETTI, UN’UNICA VISIONE
Rigenerazione urbana, riqualificazione degli spazi pubblici, arredo urbano, accessibilità, mobilità, sicurezza, videosorveglianza, cultura, turismo, promozione territoriale, digitalizzazione e sostegno alle imprese. I 21 progetti partono dalle esigenze specifiche dei singoli territori e mantengono ciascuno la propria identità. Ma il lavoro portato avanti negli ultimi mesi ha consentito di fare un passo ulteriore: trasformare le singole candidature in tasselli di una strategia provinciale più ampia. È qui che emerge il ruolo centrale di ConfCom. Attraverso le cinque associazioni territoriali di Varese, Busto Arsizio e Medio Olona, Gallarate e Malpensa, Saronno e Luino, si è lavorato fianco a fianco con le amministrazioni locali nella costruzione dei progetti, mettendo a disposizione conoscenza del tessuto commerciale, capacità progettuale e una lettura sovracomunale delle esigenze del territorio. Una collaborazione che ha permesso di far dialogare amministrazioni e Distretti differenti e, dove esistevano obiettivi comuni, di costruire vere e proprie strategie interdistrettuali.
LAGHI: SEI DISTRETTI, VENTOTTO COMUNI E UNA DESTINAZIONE DA COSTRUIRE INSIEME
La prima grande direttrice interdistrettuale guarda a una delle principali risorse identitarie e turistiche della provincia di Varese: i laghi e i borghi che li circondano. Il progetto “Commercio tra lago e borghi” mette in rete sei Distretti del Commercio, ciascuno con la propria progettualità ma inserito in una strategia comune: Distretto del Commercio dei Borghi Lacustri – Comune capofila Ispra (Ispra, Brebbia, Cadrezzate con Osmate, Comabbio e Ranco); Distretto del Commercio dei Due Laghi – Comune capofila Gavirate (Gavirate, Bardello con Malgesso e Bregano, Biandronno, Comerio e Travedona Monate); Distretto del Commercio del Medio Verbano – Comune capofila Besozzo (Besozzo, Cocquio Trevisago, Gemonio e Monvalle); Distretto del Commercio dell’Alto Verbano – Comune capofila Luino (Luino, Maccagno con Pino e Veddasca e Tronzano Lago Maggiore); Distretto del Commercio Malpensa Nord-Ticino – Comune capofila Somma Lombardo (Somma Lombardo, Angera, Golasecca, Mercallo, Mornago, Ranco, Sesto Calende, Taino, Varano Borghi e Vergiate); Distretto Diffuso del Commercio del Verbano – Comune capofila Laveno Mombello (Laveno Mombello, Caravate, Cittiglio, Leggiuno e Sangiano). Territori differenti, affacciati o strettamente collegati al Lago Maggiore, al Lago di Varese, al Lago di Monate e al Lago di Comabbio, vengono così ricondotti dentro una strategia capace di mettere in relazione commercio, turismo, borghi, paesaggio, mobilità lenta, cultura ed eventi. L’obiettivo è superare una promozione frammentata: il lago non deve rappresentare soltanto una destinazione paesaggistica, ma diventare la porta d’ingresso verso i centri abitati e la loro offerta commerciale, ricettiva, culturale ed enogastronomica. Il visitatore che arriva sul territorio deve essere accompagnato alla scoperta dei borghi, delle attività di vicinato e delle esperienze offerte dai diversi Distretti, trasformando i flussi turistici in opportunità concrete anche per le economie locali.
VIA FRANCISCA: DIECI DISTRETTI UNITI DAL CAMMINO
È ancora più estesa la rete costruita attorno alla Via Francisca del Lucomagno, antico itinerario che entra in Italia a Lavena Ponte Tresa e attraversa la provincia di Varese dirigendosi verso Pavia, dove si innesta sulla Via Francigena. Il progetto “Distretti in Cammino lungo la Via Francisca” mette insieme dieci Distretti del Commercio, comprendendo sia quelli direttamente attraversati dal tracciato sia territori che possono collegarsi al cammino e intercettarne i flussi: Distretto del Commercio del Ceresio-Tresa – Comune capofila Lavena Ponte Tresa (Lavena Ponte Tresa, Brusimpiano, Cadegliano Viconago, Cremenaga, Cuasso al Monte e Marzio); Distretto del Commercio Valganna Valmarchirolo – Comune capofila Cunardo (Cunardo, Cugliate-Fabiasco, Marchirolo e Valganna); Distretto del Commercio della Valceresio – Comune capofila Induno Olona (Induno Olona, Arcisate, Besano, Bisuschio e Porto Ceresio); Distretto del Commercio dei Comuni di Confine – Comune capofila Cantello (Cantello, Clivio, Saltrio e Viggiù); Distretto Urbano del Commercio InVarese – Comune di Varese; Distretto Urbano del Commercio della Città di Malnate – Comune di Malnate; Distretto del Commercio Alto Olona – Comune capofila Vedano Olona (Vedano Olona, Castiglione Olona, Gornate Olona, Lozza, Venegono Inferiore e Venegono Superiore); Distretto Urbano del Commercio di Tradate – Comune di Tradate; Distretto del Commercio del Medio Olona – Comune capofila Solbiate Olona (Solbiate Olona, Cairate, Castellanza, Fagnano Olona, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Marnate e Olgiate Olona); Distretto Urbano del Commercio di Busto Arsizio – Comune di Busto Arsizio.
La Via Francisca diventa così molto più di un itinerario escursionistico. Il progetto la interpreta come una vera dorsale territoriale, capace di mettere in relazione sistemi commerciali, centri urbani, paesaggi, patrimonio culturale e religioso, mobilità lenta e accoglienza. La strategia non riguarda quindi soltanto i Comuni materialmente attraversati dal tracciato. Alcuni Distretti vengono collegati alla Francisca attraverso percorsi pedonali e ciclabili esistenti o programmati, ampliando il bacino territoriale interessato dal progetto. L’obiettivo è fare in modo che chi percorre la Via Francisca non attraversi semplicemente la provincia, ma la viva: fermandosi nei centri, entrando nei negozi, utilizzando i servizi, conoscendo le produzioni locali e scoprendo il patrimonio culturale e ambientale. Il commercio di vicinato diventa così parte integrante dell’esperienza del camminatore e del cicloturista e il turismo lento una concreta opportunità di sviluppo economico.
SICUREZZA: CINQUE DISTRETTI E DICIOTTO COMUNI PER UNA STRATEGIA COMUNE
La terza grande progettualità interdistrettuale affronta uno dei temi maggiormente sentiti dalle imprese, dalle amministrazioni e dai cittadini: la sicurezza e la vivibilità dei centri urbani. Il progetto “Commercio sicuro – città sicura” coinvolge cinque Distretti: Distretto Commerciale dei Castelli Viscontei – Comune capofila Jerago con Orago (Jerago con Orago, Arsago Seprio, Besnate, Casorate Sempione, Cavaria con Premezzo, Oggiona con Santo Stefano e Solbiate Arno); Distretto del Commercio di Malpensa Sud – Comune capofila Lonate Pozzolo (Lonate Pozzolo, Cardano al Campo, Ferno, Samarate e Vizzola Ticino); Distretto delle Antiche Brughiere – Comune capofila Uboldo (Uboldo, Caronno Pertusella, Cislago, Gerenzano e Origgio); Distretto Urbano del Commercio di Gallarate – Comune di Gallarate; Distretto Urbano del Commercio di Saronno – Comune di Saronno. Cinque realtà differenti per dimensioni e caratteristiche che hanno scelto di mettere in comune una strategia basata su sicurezza delle manifestazioni e degli eventi, reti di vicinato, formazione degli operatori, presidio e maggiore vivibilità degli spazi urbani. La sicurezza viene quindi interpretata non come un elemento separato dalle politiche commerciali, ma come una delle condizioni dell’attrattività: un centro percepito come sicuro, curato e vissuto è un centro nel quale le persone hanno maggiore propensione a passeggiare, incontrarsi, partecipare agli eventi e frequentare negozi e pubblici esercizi. Il progetto interdistrettuale prevede in particolare la condivisione delle buone pratiche e il supporto alla predisposizione dei piani di sicurezza per eventi e manifestazioni, lo sviluppo di forme di sicurezza partecipata e di prossimità e attività di informazione e formazione rivolte agli operatori. A questa strategia comune si affiancano poi gli investimenti specifici previsti dai singoli Distretti e dalle amministrazioni comunali, a partire dagli interventi sulla videosorveglianza, sul presidio degli spazi pubblici e sul rafforzamento degli strumenti a disposizione delle Polizie Locali.
«UNA PROVINCIA CHE HA SCELTO DI FARE SQUADRA»
«Ventuno progetti, oltre 27 milioni di investimenti, quasi 9,5 milioni di contributi richiesti a Regione e più di 2 milioni destinati direttamente alle imprese raccontano meglio di qualsiasi slogan la portata del lavoro svolto. Ma ancora più importante dei numeri è il metodo che ci ha permesso di raggiungerli». A sottolinearlo, con una posizione comune, sono il presidente di Confcommercio provincia di Varese e presidente di Confcommercio Busto Arsizio e Medio Olona Rudy Collini, insieme ai presidenti di Varese Antonio Besacchi, Gallarate e Malpensa Renato Chiodi, Saronno Andrea Busnelli e Luino Franco Vitella.
«Confcommercio ha creduto fortemente nei Distretti come strumento di programmazione e di collaborazione tra pubblico e privato e ha messo le proprie strutture a disposizione dei territori. Questo risultato nasce però da un autentico lavoro di squadra con le amministrazioni comunali, che ringraziamo per la disponibilità, la collaborazione e la fiducia dimostrate durante tutta la fase di progettazione. Senza questa sintonia non sarebbe stato possibile costruire un piano di queste dimensioni». «Abbiamo lavorato sulle necessità dei singoli Comuni e dei singoli Distretti, ma contemporaneamente abbiamo cercato ciò che poteva unirli. Laghi, Via Francisca e sicurezza dimostrano che oggi le sfide del commercio non possono fermarsi ai confini amministrativi. Turismo, attrattività, sicurezza, mobilità e rigenerazione urbana richiedono una capacità di programmazione più ampia». Concludono da Confcommercio: «Ora attendiamo l’esito del bando regionale, consapevoli della qualità del lavoro presentato. Qualunque sarà il risultato della graduatoria, resta un patrimonio importante: una rete tra Confcommercio e amministrazioni locali ancora più forte e una visione condivisa nella quale il commercio di vicinato è parte integrante dello sviluppo, dell’attrattività e della qualità della vita della provincia di Varese».
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