Morte sul lavoro a Origgio, i sindacati: “La sicurezza deve venire prima di tempi e costi”
Dopo la morte del 55enne, Flavio Cervellino (Filca Cisl dei Laghi) e Annunziato Larosa (Feneal Uil Alta Lombardia) chiedono più attenzione a organizzazione, formazione e controlli
«Nei cantieri la sicurezza deve venire prima dei tempi di consegna, dei costi e dell’organizzazione della filiera». È questo il messaggio lanciato da Filca Cisl dei Laghi e Feneal Uil Alta Lombardia dopo l’infortunio mortale avvenuto questa mattina in un cantiere di Origgio, dove un operaio di 55 anni ha perso la vita.
In una nota congiunta, Flavio Cervellino, per la Filca Cisl dei Laghi, e Annunziato Larosa, per la Feneal Uil Alta Lombardia, esprimono innanzitutto «cordoglio e vicinanza» alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone coinvolte.
La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio delle autorità. Secondo le prime ricostruzioni riportate nel comunicato, il lavoratore sarebbe rimasto schiacciato dal cedimento di una struttura in cemento.
Proprio per questo, i sindacati richiamano l’attenzione su uno dei rischi più rilevanti nel settore delle costruzioni: quello legato al cedimento di materiali e strutture e al conseguente pericolo di schiacciamento.
«Saranno le autorità competenti a chiarire dinamica e responsabilità – sottolineano Cervellino e Larosa – ma sappiamo che il cedimento di materiali e strutture, così come il conseguente rischio di schiacciamento, è uno dei maggiori rischi nel settore delle costruzioni e, proprio per questo, deve essere prevenuto con tutte le modalità a disposizione».
«Il cordoglio, da solo, non basta»
Per Filca e Feneal, dopo una tragedia sul lavoro non è sufficiente esprimere vicinanza alla famiglia della vittima. La sicurezza deve essere affrontata prima che l’incidente avvenga, attraverso una corretta organizzazione del lavoro, formazione e controlli.
«Il cordoglio, da solo, non basta», affermano i rappresentanti sindacali, chiedendo che la prevenzione diventi una componente strutturale dell’attività nei cantieri.
Un richiamo che riguarda anche il rapporto tra tempi, costi e sicurezza. «La pressione su tempi e costi non dovrebbe mai tradursi in minori tutele per chi lavora», spiegano.
L’attenzione alla filiera degli appalti
Nel comunicato viene inoltre indicato come elemento da affrontare quello della catena degli appalti e dei subappalti.
«La presenza del sindacato è fondamentale, ma non può svolgere da solo il ruolo di tutta una filiera e del legislatore», sostengono Cervellino e Larosa. Per i due sindacalisti, la prevenzione deve coinvolgere tutti i soggetti che compongono la filiera produttiva, intervenendo anche sulle situazioni in cui possono emergere «zone grigie, minori controlli e lo scarico di responsabilità da un soggetto all’altro».
Un tema che, precisano, va affrontato senza anticipare valutazioni sull’incidente di Origgio, per il quale saranno gli accertamenti delle autorità a stabilire dinamica e responsabilità.
Il punto, per i sindacati, resta però quello di fondo: la sicurezza non può diventare una priorità soltanto dopo una tragedia.
«Ogni lavoratore deve poter tornare a casa alla fine della giornata», concludono Filca Cisl dei Laghi e Feneal Alta Lombardia. «Per questo è necessario rendere la sicurezza una condizione reale del lavoro, non una formula da richiamare dopo l’ennesima tragedia».
Infortunio sul lavoro in un cantiere a Origgio, muore un uomo di 55 anni
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