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Andrea Scandola costruisce la nuova Varesina: “Rosa rinnovata per un fare qualcosa di grande”

Il direttore sportivo delle fenici traccia le linee della nuova stagione delle fenici tra mercato, la conferma di mister Angellotti e l'obiettivo del salto di categoria

andrea scandola varesina

La Varesina lancia la sfida al prossimo campionato di Serie D con un obiettivo chiaro e dichiarato: puntare al salto di categoria per conquistare la Serie C e l’approdo nel calcio professionistico. A tracciare la linea del club rossoblù è Andrea Scandola, che fa il suo ritorno nel ruolo di direttore sportivo delle fenici dopo un bienno, portando con sé entusiasmo e la determinazione di chi ha rinunciato a un anno di contratto alla Pro Sesto pur di sposare nuovamente il progetto fenici.

Il mercato e la rivoluzione della rosa

I piani per la costruzione della nuova squadra prevedono un cambiamento profondo. «Manicone rimane – le parole di Andrea Scandola –, mentre Grieco al 90 percento non resterà. Di conseguenza, potrebbe essere soltanto Manicone l’unico over a rimanere in rosa. Da questa scelta si può ben capire che il rinnovamento della squadra sarà praticamente totale; la volontà è quella di costruire una rosa competitiva che possa giocarsela contro chiunque. Poi vedremo la composizione del girone, perché credo che alla fine farà la differenza, ma l’obiettivo è disputare un campionato di alta classifica. Ci stiamo muovendo per portare qui giocatori importanti. Qualcuno mi ha già seguito, come Pedone e Banfi che ormai sono noti, e probabilmente ci seguirà anche Polenghi, che rappresenterebbe un gradito ritorno alla Varesina».

Le motivazioni del ritorno e le strutture

Il ritorno del direttore sportivo a Venegono Superiore è legato a doppio filo alle grandi ambizioni della proprietà, supportate da un club che negli ultimi anni ha continuato a svilupparsi, soprattutto dal punto di vista delle infrastrutture sportive. «Se ho deciso di tornare – spiega Scandola – è perché la società vuole fare qualcosa di veramente importante. Avevo ancora un anno di contratto con la Pro Sesto, che ho rescisso pur di venire qui. Sono rientrato con grandissimo entusiasmo e ho trovato un club ulteriormente cresciuto e maturato. Sulle strutture non c’è molto da dire, parlano da sole: il centro sportivo e le aree di allenamento sono fuori categoria, non so quante realtà possano vantarne di simili persino in Serie C. Penso che si sia arrivati al punto in cui la Varesina può davvero ambire a qualcosa in più. Sappiamo benissimo che è difficile, perché in questa categoria vince una sola squadra e dipenderà molto dal girone, ma noi proveremo a giocare per vincere ogni singola partita. Per quanto riguarda il girone, chiederemo di essere inseriti nel girone B come sempre, che è quello che ci aggrada di più, anche se le richiesta non sempre vengono accolte».

La conferma di mister Angellotti

Alla guida tecnica della squadra ci sarà ancora Daniele Angellotti, una figura scelta non solo per le sue competenze sul campo ma anche per le qualità personali e la condivisione dei valori del club. «Mister Angellotti come persona merita un dieci a pieno titolo – prosegue il ds rossoblù –. È una figura molto vicina a me, un uomo societario, una persona perbene con valori chiari e importanti, animato da una grande passione, ambizione e voglia di crescere. In questi due anni ci siamo conosciuti a fondo e si è creato un legame forte; è un professionista che lavora sodo ogni giorno e ritengo sia l’uomo giusto per la Varesina. Come ho sempre detto alla proprietà e allo stesso mister al momento della scelta, noi valutiamo in primis lo spessore umano, poi tutti siamo chiamati a fare un percorso di crescita e siamo qui apposta per aiutarci. Daniele avrebbe anche potuto aspettare qualche giorno e accasarsi in Serie C, invece ha preferito sposare subito questo percorso insieme a me e a una società importante. Forse in questo momento sul mercato ci manca ancora il nome altisonante di piazze come Piacenza o Chievo Verona, ma per il resto non abbiamo nulla da invidiare a nessuno».

La linea verde e la data del raduno

La filosofia del club continuerà a poggiare sulla valorizzazione dei giovani provenienti dal vivaio, un compito che si sposa perfettamente con le caratteristiche del tecnico. «Il profilo del mister si sposa alla perfezione – conclude Scandola – anche con il progetto societario che mira a valorizzare i ragazzi del settore giovanile. Lui è cresciuto proprio lavorando con i giovani e in questi due anni ha fatto cose eccellenti sotto questo aspetto; è una caratteristica che ha già nel sangue e sarà un fattore da tenere d’occhio. Per quanto riguarda l’inizio della nuova stagione, abbiamo già fissato la data del raduno ufficiale, che si terrà sabato 25 luglio».

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Francesco Mazzoleni
francesco.mazzoleni@varesenews.it
Sport e Malnate, passione e territorio per comunicare e raccontare emozioni
Pubblicato il 10 Luglio 2026
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