Aria irrespirabile, il Comitato incalza i Comuni di Saronno e Caronno Pertusella: “Servono fatti concreti”
Il Comitato Aria Pulita ha raccolto centinaia di segnalazioni attraverso il Puzzometro e sollecita l'avvio del sistema ufficiale di monitoraggio promesso dai due Comuni
Per chi vive nella zona sud di Saronno e nelle aree confinanti di Caronno Pertusella quella della puzza è una tortura che da anni condiziona la vita quotidiana. Con l’arrivo della bella stagione poi, quando balconi, giardini e finestre tornano a essere vissuti, i miasmi segnalati dai residenti diventano ancora più difficili da sopportare. Stanchi di aspettare da alcuni mesi diversi cittadini, con il supporto di Ambiente Saronno si sono uniti nel Comitato Aria Pulita e si sono dati da fare per raccogliere, attraverso lo strumento di monitoraggio partecipato ribattezzato “puzzometro”, dati il più possibile precisi su localizaazione, intensità e giorni di rilevamento dei cattivi odori.
È da questo impegno diretto che nasce la richiesta del Comitato Aria Pulita agli enti e alle amministrazioni coinvolte: passare dalle segnalazioni ai fatti e avviare finalmente un monitoraggio ufficiale del fenomeno.
Secondo il comitato, i cittadini hanno ormai fatto la loro parte, un lavoro svolto con costanza e metodo, accompagnato da incontri pubblici e da un confronto continuo con le amministrazioni comunali dei due centri. Alle quali ora chiedono altrettanta solerzia.
Quasi 300 segnalazioni in un mese
I numeri raccolti nel mese di aprile raccontano, secondo il comitato, una situazione che non può più essere liquidata come una semplice percezione soggettiva. Le segnalazioni registrate sono state 288, inviate da 94 cittadini e distribuite in 151 diverse localizzazioni del territorio. La media è stata di quasi dieci episodi al giorno.
Ancora più significativo, secondo i promotori dell’iniziativa, è il livello di intensità percepito: oltre il 70% degli episodi è stato classificato come “forte” o addirittura “insopportabile”. Si parla di puzza di materiale decomposto, pesce marcio, odore di gasolio e sostanze chimiche, con eventi che spesso si protraggono per oltre un’ora e mezza e che in alcuni casi arrivano a durare molte ore consecutive.
Per chi vive nelle zone interessate, il disagio non riguarda soltanto il fastidio momentaneo. I residenti raccontano di serate trascorse con le finestre chiuse, della difficoltà di utilizzare giardini e balconi e della sensazione di dover modificare le proprie abitudini per evitare gli odori più intensi.
Caronno Pertusella tra le aree più colpite
Dall’analisi delle segnalazioni emerge inoltre che Caronno Pertusella registra il maggior numero di episodi e un’intensità media superiore rispetto a quella rilevata a Saronno. Un elemento che, secondo il comitato, dovrebbe essere approfondito attraverso verifiche tecniche e monitoraggi mirati.
Tra i dati che hanno attirato maggiormente l’attenzione c’è poi la differenza tra giorni feriali e fine settimana. Ad aprile le segnalazioni risultano nettamente più frequenti durante i giorni lavorativi, mentre nelle domeniche del mese non è stato registrato alcun episodio. Un elemento che il comitato considera un indizio da approfondire nell’ambito delle attività di controllo e monitoraggio.
“Ora tocca alle istituzioni”
Il tema centrale non riguarda però soltanto i dati raccolti, quanto la richiesta di un’accelerazione da parte delle amministrazioni comunali.
Nei mesi scorsi i Comuni di Saronno e Caronno Pertusella avevano annunciato l’intenzione di avviare il sistema Molf (acronimo di Molestie Olfattive), il metodo di monitoraggio ufficiale riconosciuto da Arpa per l’analisi dei fenomeni odorigeni. Secondo il comitato, dopo le comunicazioni iniziali non sarebbero però arrivate ulteriori informazioni pubbliche sullo stato di avanzamento dell’iter.
La preoccupazione dei residenti è che si perda proprio il periodo estivo, considerato quello più significativo per osservare e analizzare il fenomeno. Temperature elevate e maggiore permanenza all’aperto rendono infatti gli odori più percepibili e il disagio più evidente.
Una richiesta che dura da anni
Il Comitato Aria Pulita sottolinea di non voler puntare il dito contro nessuno, ma chiede un impegno concreto e tempi certi. Dopo anni di segnalazioni, incontri e confronti istituzionali, i cittadini chiedono che il problema venga affrontato con strumenti adeguati e con una strategia condivisa tra i Comuni coinvolti.
La domanda che arriva dai residenti è semplice: quando partirà il monitoraggio ufficiale promesso e quali azioni verranno messe in campo nell’attesa per individuare le cause dei miasmi e migliorare la qualità della vita di chi vive nel quartiere sud di Saronno e nelle aree limitrofe di Caronno Pertusella?
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