Chiusura di “Saronno Sette”, il Comune difende il nuovo periodico: “Scelta necessaria per salvare il servizio”
L’assessora alla Cultura Maria Cornelia Proserpio spiega che la nuova formula avrà carattere sperimentale fino alla scadenza dell’attuale affidamento. La nuova pubblicazione debutterà a ottobre
L’Amministrazione comunale di Saronno interviene sulla trasformazione di “Saronno Sette”, il settimanale comunale destinato a lasciare spazio a una nuova pubblicazione con periodicità quasi bimestrale e a un pieghevole quindicinale dedicato agli eventi. Una scelta che sta suscitando polemiche in città e che ha già portato Forza Italia a presentare una mozione urgente.
In un comunicato diffuso questa mattina, l’Amministrazione spiega che il cambiamento non viene presentato come una cancellazione del servizio informativo, ma come una rimodulazione resa necessaria dalle difficoltà economiche dell’attuale modello editoriale.
“Esclusi nuovi costi per il Comune”
Il Comune ricostruisce innanzitutto il quadro contrattuale. Dal 2023 il servizio è affidato a un operatore privato attraverso un contratto quadriennale valido fino a giugno 2027. L’attuale formula, spiega l’Amministrazione, ha consentito di non sostenere costi diretti per impaginazione e stampa, perché il servizio viene finanziato con gli introiti pubblicitari, entro il limite massimo del 50% dello spazio disponibile.
Negli ultimi mesi, però, l’editore avrebbe segnalato difficoltà crescenti nella raccolta pubblicitaria: «La crisi strutturale dell’editoria cartacea a livello nazionale, unita alla progressiva perdita di appeal commerciale della formula settimanale agli occhi degli inserzionisti, ha causato una contrazione degli introiti pubblicitari», chiarisce l’Amministrazione comunale.
Da qui la richiesta di rivedere l’accordo per evitare l’interruzione del servizio. «L’Amministrazione, esclusa categoricamente l’ipotesi di ulteriori contributi economici comunali, ha scelto di collaborare con l’operatore per individuare una soluzione ponte che traguardasse il periodico verso la scadenza naturale del contratto attuale, senza gravare sui cittadini», prosegue il Comune.
La nuova pubblicazione da ottobre
La prima uscita nella nuova veste è prevista per ottobre 2026. Il periodico avrà 32 pagine e una periodicità quasi bimestrale. Secondo l’Amministrazione, questa formula dovrebbe consentire all’editore di recuperare sostenibilità economica e, allo stesso tempo, permettere la pubblicazione di contenuti più ampi e approfonditi.
Cambierà anche la distribuzione: il giornale sarà consegnato porta a porta, con costi interamente a carico dell’editore.
Il Comune assicura inoltre che non verranno ridotti gli spazi destinati ai gruppi consiliari e alle associazioni: «La rimodulazione non andrà a scapito del pluralismo informativo: lo spazio editoriale storicamente riservato ai Gruppi Consiliari e alle associazioni saronnesi resterà invariato e garantito in ogni numero».
Accanto al nuovo periodico nascerà “ViviSaronno”, un pieghevole quindicinale senza pubblicità dedicato a eventi, mostre e iniziative culturali. La pubblicazione sarà stampata in 2.500 copie ogni due settimane e verrà distribuita attraverso i canali comunali già utilizzati per “Saronno Sette”.
Anche questo nuovo prodotto, precisa il Comune, non dovrebbe comportare costi aggiuntivi per l’ente, perché impaginazione e stampa rientreranno nell’attuale appalto.
Sul nome decideranno anche i cittadini
L’Amministrazione interviene anche sull’ipotesi del nome “L’Eco della Ciocchina”, circolata nei giorni scorsi. «È una proposta tecnica, mai confermata», chiarisce il Comune.
La Giunta avrebbe infatti deciso di avviare un percorso partecipativo. Nel mese di agosto sarà lanciata un’iniziativa attraverso i canali digitali del Comune per raccogliere idee e preferenze dei cittadini sulla nuova denominazione.
Proserpio: “Una sperimentazione tecnica e gestionale”
L’assessora alla Cultura Maria Cornelia Proserpio difende la scelta dell’Amministrazione e spiega che la nuova formula avrà carattere sperimentale fino alla scadenza dell’attuale affidamento: «Vogliamo che i cittadini comprendano che in questo frangente, la scelta si configura come una sperimentazione tecnica e gestionale, che garantirà la sopravvivenza di un servizio a costo zero per il Comune e che ci permetterà di testare sul campo soluzioni innovative di distribuzione e contenuto. I risultati che raccoglieremo da qui a metà 2027 saranno fondamentali e ci guideranno nella stesura del nuovo affidamento, garantendo a Saronno un’informazione istituzionale sempre più efficiente, sostenibile e vicina alle esigenze della comunità».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.