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Origgio, Evasio Regnicoli punta al bis: “Abbiamo mantenuto gli impegni presi con i cittadini”

Il sindaco uscente di Origgio traccia il bilancio dei cinque anni di amministrazione tra sicurezza, ambiente, servizi digitali e il fiore all'occhiello della Casa dei medici

Origgio - Evasio Regnicoli

Evasio Regnicoli, sindaco uscente di Origgio, è sereno. A poco più di 10 giorni dalle elezioni affronta la sfida con un certo amplomb: «Credo di avere fatto con coscienza e passione quello che avevo promesso. Se gli elettori di Origgio lo riconosceranno sarò molto contento».

Classe 1965, oggi Regnicoli vive a Monza con la moglie, ma si dichiara 100% origgese: «Nato in pieno boom economico a metà dei favolosi anni 60 sono stato portato in tenera età, proprio lo stesso anno, a vivere ad Origgio, dove ho fatto asilo, scuole elementari e medie e ho frequentato l’oratorio». Poi il liceo a Saronno, l’Università a Milano con laurea in giurisprudenza e intanto l’avvicinamento al mondo della politica locale. E’ stato consigliere comunale, assessore e vicesindaco di Origgio.

Un bilancio fatto di cose concrete

«Il nostro è un progetto civico, partito una decina di anni fa per lanciare il paese nel terzo millennio. Siamo partiti da quattro idee fondamentali: contenere il consumo di suolo, manutenzione dell’esistente, contrastare l’idea di paese dormitorio e infine collaborazione con i paesi vicini, in particolare Uboldo, Gerenzano e Cislago per affrontare i problemi e trovare soluzioni insieme».

La sua lista “La Civica” si presenta con il sostegno di Lega e Fratelli d’Italia, ma senza Forza Italia, partito in cui Regnicoli era tesserato: «Nel percorso abbiamo aggregato la Lega e ora anche Fratelli d’Italia, che ha riconosciuto l’impegno e la validità del nostro programma. Ma al di là delle idee politiche lavoriamo per il territorio, per portare miglioramento e benefici concreti al nostro paese ma anche al territorio in cui è inserito».

La casa dei medici e la sicurezza

E’ sempre difficile sintetizzare il lavoro di cinque anni, ma a questa domanda Evasio Regnicoli risponde senza esitazioni partendo dalla Casa dei medici recentemente inaugurata («Il nostro fiore all’occhiello») e dal tema sicurezza.

«La Casa dei medici è forse l’intervento di cui sono più orgoglioso. E’ un progetto aggregante, fatto in accordo con i medici del paese, un passaggio epocale che dà a Origgio un punto di riferimento importante. Il nostro paese, come tutti, invecchia e dare sicurezza dal punto di vista della salute è fondamentale, per tutti ma soprattutto per la popolazione più fragile».

Per quanto riguarda la sicurezza il sindaco si sente tranquillo: «Abbiamo un sistema di videosorveglianza implementato in quetsi anni grazie all’esperienza del nostro comandante Alfredo Pontiggia. Origgio è un paese sicuro, molto appetibile per abitarci anche per questo e perché vicino a Milano e non abbiamo stazioni che sono sempre un punto critico».

Il terzo fiore all’occhiello del paese è Villa Borletti che rappresenta un centro culturale di alto livello: «Abbiamo questo centro che realizza iniziative davvero di rilievo, anche nazionale, gestito da un gruppo eccellente».

IIl parco dei Mughetti e il piano “Origgio Rigenera”

Tra gli impegni avviati nel primo mandato e che segneranno anche il prossimo, Regnicoli sottolinea la nevessità di completatare gli interventi di Arest, l’Accordo di Rilancio Economico, Sociale e Territoriale denominato “Origgio Rigenera”, programma di riqualificazione da 6,7 milioni di euro promosso da Regione Lombardia e Comune di Origgio che mira a rigenerare l’area industriale nord-ovest (circa 600.000 mq) e potenziare infrastrutture, mobilità e servizi.

Ma Origgio non è solo industria e negli ultimi anni sono stati promossi interventi e iniziative dedicate all’ambiente, alla qualità della vita e alla partecipazione della comunità: «Tra le azioni principali figurano l’ampliamento del PLIS dei Mughetti, la riqualificazione del torrente Bozzente e il contrasto al Poligono del Giappone, con il supporto di Regione Lombardia. Sono stati inoltre sviluppati progetti come “Boschi migliori”, la “Porta del Parco”, attività di educazione ambientale nelle scuole e iniziative curate dai Volontari del Parco. Sul fronte dei servizi, la raccolta differenziata ha superato il 75%, mentre nei parchi sono stati realizzati nuovi percorsi vita inclusivi e aree calisthenics per promuovere lo sport all’aria aperta accessibile a tutti».

Un Comune più vicino ai cittadini

Un altro punto che legherà il primo e l’eventuale secondo mandato di Evasio Regnicoli è la modernizzazione dei servizi comunali: «Negli ultimi anni il Comune ha lavorato per rendere i servizi più semplici, rapidi ed efficienti, attraverso la digitalizzazione degli uffici, l’attivazione dello Sportello del Cittadino fisico e online e del cassetto del contribuente. Sono stati inoltre migliorati la comunicazione con i cittadini, l’organizzazione interna e la gestione del cimitero, con l’obiettivo di ridurre la burocrazia e offrire servizi più accessibili ed efficaci. Continueremo in questa direzione».

Infine un sogno nel cassetto che riguarda i servizi sociali: «Abbiamo intenzione di realizzare un’azienda sociale del territorio che possa unire Origgio a Uboldo, Gerenzano e Cislago per razionalizzare e migliorare i servizi alla persona. Sarebbe un importante passo avanti»

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Pubblicato il 13 Maggio 2026
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