Ciclocittà sollecita i due Comuni: “Quando sarà pronta la ciclabile tra Saronno e Rovello Porro?”
A tre anni dalla posa della ghost bike sulla SP31, Fiab torna a sollecitare la realizzazione di un percorso ciclabile protetto tra i due comuni
Il 22 aprile 2023 sulla SP 31 all’altezza di via Galilei, a Rovello Porro, Fiab Saronno Ciclocittà organizzò una cerimonia per ricordare Paola Greselin e il quindicenne Simone Vavassori, entrambi morti mentre andavano in bicicletta sulla provinciale. Alla commemorazione parteciparono anche i sindaci dei due Comuni, ai quali l’associazione sollecitò la messa in sicurezza della provinciale, ma a tre anni da quell’impegno pubblico, la ciclabile tra Saronno e Rovello Porro resta ancora incompiuta. Ciclocittà Saronno torna dunque a sollecitare le amministrazioni coinvolte, chiedendo aggiornamenti concreti su tempi e stato di avanzamento del progetto.
Il ricordo delle vittime
L’associazione torna con la memoria al 2023, quando lungo la strada provinciale SP31 venne organizzata una cerimonia per ricordare due persone che, in momenti diversi, avevano perso la vita mentre percorrevano quel tratto in bicicletta, travolte da automobilisti.
In quell’occasione era stata posizionata una “ghost bike” bianca, ancora oggi visibile a bordo strada, come segno di memoria e monito per chi transita. «Alla cerimonia avevano partecipato anche i sindaci di Saronno e Rovello Porro, che si erano impegnati pubblicamente a realizzare un percorso ciclabile protetto. Da allora sono passati tre anni senza comunicazioni ufficiali. Solo alcune informazioni informali, ritenute però insufficienti. Pensiamo sia arrivato il momento che le due amministrazioni informino ufficialmente i cittadini circa lo stato di avanzamento e, soprattutto, i tempi di realizzazione dell’opera».
Una questione di sicurezza
Il tema non riguarda solo la mobilità sostenibile, ma anche la sicurezza stradale. La realizzazione di una ciclabile protetta lungo la SP31 viene indicata come intervento necessario per evitare il ripetersi di tragedie simili.
Fiab richiama quindi le istituzioni alle responsabilità assunte pubblicamente: «Pensiamo sia arrivato il momento che le due Amministrazioni comunali interessate al progetto che, lo ripetiamo, si erano pubblicamente impegnate a realizzare, informino ufficialmente i cittadini circa lo stato di avanzamento e, soprattutto, i tempi di realizzazione dell’opera. È un dovere verso le vittime e verso le loro famiglie che tanto hanno sofferto».
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