Sport, giovani e impatto sociale: a Monza la prima edizione di “True Love Impact”
Dal 4 al 6 maggio all’Opiquad Arena un’iniziativa del Consorzio Vero Volley che coinvolge scuole, associazioni e istituzioni sui temi del benessere e dell’inclusione
Prenderà il via lunedì 4 maggio all’Opiquad Arena di Monza la prima edizione di “True Love Impact”, l’iniziativa promossa dal Consorzio Vero Volley che punta a coinvolgere giovani, scuole e realtà del territorio sui temi del benessere, dell’inclusione e del disagio giovanile. L’appuntamento inaugurale è fissato per le 14, con un programma che proseguirà fino al 6 maggio.
Tre giorni tra sport e impegno sociale
L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare lo sport in uno strumento concreto per affrontare alcune delle principali criticità che riguardano le nuove generazioni. Durante la tre giorni saranno coinvolte scuole, associazioni, enti del terzo settore e organizzazioni no profit, chiamate a confrontarsi e a sviluppare proposte operative.
L’iniziativa si inserisce nel percorso del Consorzio Vero Volley, da tempo attivo non solo sul piano sportivo ma anche su quello sociale ed educativo.
I protagonisti: sportivi e istituzioni
Tra i momenti principali della manifestazione, nella serata di lunedì alle 20, è in programma l’impact panel dal titolo «Ma perché si dice “lo faccio per sport”?». Un confronto che vedrà la partecipazione di atleti di primo piano: Anna Danesi, capitana della nazionale italiana di pallavolo e oro olimpico; Pippo Ricci, capitano dell’Olimpia Milano; Matteo Pessina, capitano dell’AC Monza, e Gemma Galli, campionessa mondiale ed europea di nuoto artistico.
Mercoledì 6 maggio, alle 17, spazio invece a un dialogo istituzionale con la presidente del Consorzio Vero Volley Alessandra Marzari, insieme a Fabio Roia, presidente del Tribunale di Milano, Ilaria Raimondi, avvocata e consulente della Commissione Antimafia, e Alessandra Cuevas, fondatrice dell’associazione Teresa Buoncuore.
Un evento sostenuto dalle istituzioni
“True Love Impact” gode del patrocinio dei Comuni di Monza e Milano, del Consiglio regionale della Lombardia e del Comitato regionale del Coni, oltre all’alto patrocinio del Parlamento europeo.
Un riconoscimento che sottolinea la rilevanza dell’iniziativa, pensata come momento di confronto e costruzione di percorsi condivisi tra sport, istituzioni e società civile.
Sport come leva di cambiamento
Al centro della tre giorni c’è l’idea dello sport come linguaggio universale capace di generare impatto sociale. Non solo competizione, ma anche educazione, inclusione e crescita personale.
Un approccio che punta a lasciare un segno concreto, andando oltre l’evento per costruire nel tempo azioni e progetti rivolti ai giovani e al territorio.
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