Electrolux, accordo sugli esuberi siglato dopo due notti di trattative: 918 uscite volontarie in tre anni
E' stata raggiunta nella notte l'intesa sulla crisi della Electrolux, dopo una maratona negoziale al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Due giorni di trattative e due notti di confronto senza interruzioni. Si è chiusa con una firma arrivata a mezzanotte la lunga vertenza Electrolux, che ha tenuto con il fiato sospeso i lavoratori dei diversi stabilimenti italiani, compreso il sito di Solaro.
Al termine di un serrato confronto al Ministero delle Imprese, azienda e organizzazioni sindacali hanno raggiunto un accordo sulla gestione degli esuberi annunciati dalla multinazionale svedese. Un confronto iniziato lunedì pomeriggio, proseguito fino a notte fonda, ripreso alle 9 del mattino successivo e andato avanti per tutta la giornata e la notte di ieri, con l’obiettivo di arrivare a un’intesa quadro prima della riunione del board mondiale del gruppo, chiamato a esaminare il piano straordinario di ristrutturazione.
Al tavolo a rappresentare il Governo insieme al ministro Adolfo Urso e alla sottosegretaria Fausta Bergamotto, c’erano anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e la viceministra dell’Ambiente Vannia Gava. Presenti diversi rappresentanti delle Regioni e dei territori coinvolti dalla crisi della Electrolux, tra i quali la sindaca di Solaro Nilde Moretti.
Dai 1.719 licenziamenti annunciati a 918 uscite volontarie
Il risultato principale dell’accordo riguarda il numero degli esuberi: saranno 918 le uscite volontarie previste nell’arco di tre anni, a fronte dei 1.719 licenziamenti inizialmente annunciati dall’azienda. Nel dettaglio, si parla di 406 operai e 512 impiegati.
Per chi sceglierà di lasciare l’azienda sono previsti incentivi economici fino a 95mila euro, con importi differenziati in base all’anzianità di servizio.
L’intesa contiene anche una clausola per tutelare l’occupazione nel caso in cui le adesioni superino il numero degli esuberi concordati: Electrolux si è impegnata a reintegrare personale, dando priorità a chi ha già lavorato con contratti a tempo determinato o in somministrazione. Sarà inoltre valutato il ricorso ai contratti di espansione.
Cerreto d’Esi, produzione garantita in attesa di un investitore
Per il territorio marchigiano il punto più delicato della trattativa era rappresentato dal futuro dello stabilimento di Cerreto d’Esi. La prospettiva della chiusura resta sul tavolo, ma l’accordo raggiunto introduce una garanzia fondamentale: Electrolux assicurerà la continuità produttiva attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali fino all’individuazione di un investitore interessato alla reindustrializzazione del sito.
Sono circa 150 i dipendenti diretti coinvolti, ai quali si aggiungono i lavoratori dell’indotto, in un territorio già segnato dalla crisi del comparto degli elettrodomestici.
Porcia mantiene le lavasciuga, 100 milioni di investimenti in Italia
L’accordo riguarda anche gli altri stabilimenti italiani. A Porcia, in provincia di Pordenone, sarà mantenuto circa il 70% della produzione di lavasciuga, con un impegno produttivo di almeno 140mila unità. Una previsione che, secondo i sindacati, scongiura il trasferimento in Thailandia di questa produzione.
A regime, i volumi complessivi dei siti italiani (oltre a Cerreto, Porcia, Forlì, Susegana e Solaro) saranno pari a 3,2 milioni di pezzi, rispetto ai 3,6 milioni attualmente prodotti. Electrolux ha inoltre previsto investimenti per 100 milioni di euro nell’ambito del piano industriale 2027-2029.
Un altro elemento sottolineato dalle organizzazioni sindacali riguarda il mantenimento in Italia delle attività di ricerca e sviluppo e dell’industrializzazione dei nuovi prodotti, evitando la cessazione di funzioni aziendali strategiche.
I sindacati: “Un passo avanti importante”
Le organizzazioni sindacali hanno espresso soddisfazione per il risultato della trattativa, pur indicando la necessità di utilizzare le garanzie ottenute per affrontare anche le difficoltà strutturali del settore degli elettrodomestici, alle prese con la concorrenza internazionale.
«Se l’accordo sarà approvato dal voto dei lavoratori, dovremo utilizzare le garanzie triennali ottenute non solo per consolidare la presenza di Electrolux in Italia, ma anche per aprire con il Governo un tavolo di settore sulle cause strutturali della crisi degli elettrodomestici», è il commento della Uilm.
Per la Fim Cisl, importante soprattutto il recupero dei volumi produttivi rispetto alle previsioni iniziali dell’azienda: «L’accordo prevede che i volumi complessivi a regime nei quattro stabilimenti salgano del 30% rispetto a quanto prospettato inizialmente dall’azienda».
Anche dalla Fiom Cgil arriva una valutazione positiva: «Su nostra richiesta, il Governo si è impegnato a rifinanziare i contratti di espansione, per prevedere nuove assunzioni e potenziare il ricambio generazionale. L’ipotesi di accordo che costituisce un passo avanti importante nella risoluzione della vertenza».
L’accordo dovrà ora essere sottoposto al voto dei lavoratori dei siti italiani previsto nei prossimi giorni. Solo dopo il pronunciamento dei dipendenti si potrà considerare concluso il percorso di approvazione dell’intesa.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.