Rozzano, il pugilato contro l’emarginazione: 148 studenti coinvolti nel progetto “Gancio da Dio”
Nato dall’iniziativa di don Luigi Scarlino, il progetto educativo dell’Oratorio Sant’Angelo coinvolge ragazzi dalle primarie alle superiori
La sottosegretaria alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, è intervenuta oggi a Rozzano, nell’hinterland milanese, ai lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza delle città e delle periferie.
La seduta si è svolta in Municipio, alla presenza della commissione presieduta da Alessandro Battilocchio e composta da Alessandro Colucci, Riccardo De Corato e Antonino Iaria. È stato ascoltato anche il sindaco di Rozzano, Mattia Ferretti.
Focus sulle periferie
«Dopo gli scontri avvenuti nel centro di Milano, le istituzioni guardano con grande attenzione alle periferie, intese sia come luoghi fisici sia come spazi di vita, ai quali dobbiamo dare risposte concrete – ha detto Federica Picchi – Il Governo guidato da Giorgia Meloni dimostra anche oggi la propria attenzione ai territori più fragili. A Rozzano è stato attivato in tempi record l’ottavo hub del progetto nazionale “Rete”, dedicato all’orientamento dei giovani verso il lavoro e l’impresa, inaugurato un mese fa».
La riqualificazione dell’Oratorio di Sant’Angelo
«A questo – ha ricordato la sottosegretaria – si aggiunge la riqualificazione dell’Oratorio Sant’Angelo, finanziata con 1,6 milioni di euro attraverso il Piano straordinario per i territori ad alta vulnerabilità sociale, il cosiddetto ‘Caivano-bis’. L’intervento prevede anche una nuova palestra, un aspetto che mi rende particolarmente felice perché lo sport è uno strumento educativo efficace, capace di contrastare l’emarginazione e insegnare il rispetto di sé e degli altri».
Picchi ha quindi menzionato anche iniziative regionali come “Sport per la legalità”, con campus sportivi nei centri dei Corpi dello Stato, dove gli operatori in divisa diventano allenatori e punti di riferimento per i ragazzi. Tra le discipline proposte figurano pugilato, baseball e rugby, attività che possono aiutare i giovani a incanalare le proprie energie e gestire la frustrazione.
I sopralluoghi della commissione
La delegazione parlamentare sta visitando le realtà periferiche interessate dagli interventi previsti dal decreto “Caivano-bis”. Il programma della giornata a Rozzano ha compreso sopralluoghi nel cantiere del centro cittadino, tra piazza Faglia e via Mimose, e nei negozi di via Oleandri, oltre a un incontro con la comunità parrocchiale presso l’Oratorio Sant’Angelo. Quello di Rozzano è il primo appuntamento della commissione parlamentare nei Comuni coinvolti dal decreto.
“Gancio da Dio – Sul ring della Vita”
Tra le esperienze che valorizzano lo sport come strumento di inclusione e crescita personale, Picchi ha evidenziato il progetto nato proprio all’Oratorio Sant’Angelo su iniziativa di don Luigi Scarlino (al centro nella foto).
«Voglio dare particolare risalto a “Gancio da Dio – Sul ring della Vita” – ha sottolineato il sottosegretario – un progetto che don Luigi Scarlino ha ideato utilizzando il pugilato per aiutare i ragazzi ad allontanarsi dalla strada. Un’esperienza che ha dato risultati importanti e che oggi coinvolge 148 studenti, dalle scuole primarie alle superiori”.
L’attività sportiva si accompagna a momenti di educazione emotiva e motivazionale, per aiutare i ragazzi a riconoscere e gestire la rabbia, imparando il valore delle regole e il rispetto dell’avversario. “È un modello – ha commentato Picchi – che dimostra come lo sport possa diventare un’occasione concreta di crescita”.
Il motto del progetto, ideato da don Scarlino, è: “Il gancio più potente non è quello che manda a terra. È quello che aiuta qualcuno a rialzarsi”.
Sei pilastri per educare attraverso lo sport
Il progetto si sviluppa attraverso sei ambiti: la palestra in oratorio, con la boxe come scuola di vita; la boxe motivazionale, per allenare corpo e mente; il podcast “Il Gancio di Dio“, dedicato a storie, voci e idee; il ring itinerante, che porta il pugilato nelle scuole, nelle piazze e nelle periferie; il ring della cultura, attraverso letteratura, musica, cinema e racconti; e ‘La fede sale sul ring’, uno spazio di dialogo tra fedi diverse.
Il percorso prevede un’ora di allenamento con il maestro e mezz’ora dedicata al modulo “Boxe e vita”. Con il supporto di una psicologa, i ragazzi riflettono sulle proprie emozioni e su come i valori appresi sul ring possano trovare applicazione nella vita quotidiana.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.