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Non passa in Consiglio il Piano per l’ambiente di Saronno Civica. La maggioranza: “Indirizzi condivisibili, ma il Comune ha già dati e progetti”

Airoldi ha presentato un piano da 10-15 milioni in dieci anni, da finanziare con fondi esterni sul modello della scuola Rodari, ma per gli assessori Rufini e Guastamacchia a fare la differenza sarà il nuovo Pgt

Generico 12 Oct 2026

Il Pitec, “Piano integrato per la transizione ecologica e climatica”, proposto da Saronno Civica ha aperto il Consiglio comunale di Saronno di lunedì 12 ottobre.

A presentarlo all’assemblea è stato il consigliere Augusto Airoldi, che ha motivato la proposta delibera con i dati sul riscaldamento globale: il superamento della soglia di 1,5 gradi, che secondo l’ultimo rapporto Onu è ormai inevitabile, le oltre 4.500 vittime attribuite al caldo estremo nell’estate dello scorso anno in Italia, per l’85% over 65, e i danni economici superiori ai 145 miliardi di euro, con una stima di calo del Pil fino al 6% entro metà secolo.

«Si tratta – ha spiegato Airoldi – di una delibera di indirizzo politico strategico: il Consiglio non è chiamato ad approvare alcuna spesa, ma a definire la rotta per i prossimi dieci anni e a dare mandato alla Giunta. Il costo del piano è stimato tra i 10 e i 15 milioni di euro e può essere coperto senza pesare sui cittadini, come è avvenuto per la nuova scuola Rodari, opera da quasi 12 milioni finanziata per quasi 10 con fondi statali e regionali. Il Pitec, come la Rodari, può essere la chiave di accesso per intercettare finanziamenti europei, fondi regionali, bandi di Fondazione Cariplo e incentivi del Gse, anche attraverso il contratto territoriale “Smartland Saronnese”, che può muovere fino a 160 milioni di investimenti in nove anni».

“Quattro obiettivi per difendere la città”

Il piano si articola in quattro obiettivi. Il primo, ha spiegato l’ex sindaco, è proteggere le persone, con un’anagrafe della fragilità e rifugi climatici urbani climatizzati. Il secondo è rigenerare la città secondo il modello della città spugna. Il terzo riguarda energia e mobilità e il quarto è la partecipazione: assemblea cittadina per il clima, programma Onu “Youth for Climate” per i giovani dai 18 ai 29 anni, consulta permanente con associazioni e terzo settore, sportello energia, clima e sostenibilità e un’app comunale che premia con sconti sulle tariffe i comportamenti virtuosi. «Stasera siamo chiamati a scegliere se essere spettatori passivi dell’emergenza o architetti della sicurezza e del futuro della nostra comunità», ha concluso Airoldi, ricordando che il piano potrà essere recepito dalla variante generale del Pgt in corso.

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“Indirizzi condivisibili, ma serve concretezza”

Nella replica l’assessora alla Transizione ecologica Francesca Rufini ha riconosciuto la bontà dell’impostazione: «Il documento contiene indirizzi assolutamente condivisibili, spunti suggestivi e principi di sensibilità ambientale che questa amministrazione comprende e fa già propri. Ma gli indirizzi politici astratti non cambiano la città se non sono supportati da dati reali e se non si traducono negli strumenti cogenti e prescrittivi dell’ente, in primo luogo il nuovo Pgt». Il Comune, ha spiegato, è già in fase di revisione del Pgt e delle sue linee di indirizzo, che conterranno molti degli spunti del Pitec.

Sul tema è intervenuto anche l’assessore alla Rigenerazione urbana e Mobilità Emilio Guastamacchia, che ha anticipato i contenuti delle linee guida del nuovo Pgt, in via di completamento e che dovrebbero essere approvate nelle prossime settimane. «Il Pgt è l’unico strumento cogente e mette in relazione gli interessi complessivi della città e gli interessi legittimi dei proprietari delle aree» ha detto l’assessore, sottolineando che il Pitec propone linee di indirizzo e non uno strumento di pianificazione.

Le linee guida si articolano su cinque temi: uno sviluppo insediativo mirato ed equilibrato, con una regia pubblica delle trasformazioni: la “riammagliatura” della città attraverso il recupero degli spazi pubblici e una densificazione qualificata solo dove necessaria, con limiti a densità e altezze; ciclabilità, mobilità e sosta, con il rafforzamento della mobilità lenta; qualità urbana e architettonica, a partire dal centro storico; e un “Pgt del verde” dedicato a ambiente, clima e consumo di suolo.

Sono previsti anche la verifica della dotazione di verde a scala di quartiere, interventi di deimpermeabilizzazione, drenaggio urbano sostenibile e forestazione urbana: «È arrivato il momento che anche alla scala locale questo tema inizi a mettere in campo azioni che vadano nella direzione della riduzione della temperatura».

Per l’amministrazione, dunque, il Pitec è un insieme di auspici e indirizzi condivisibili che arriva dopo il lavoro già svolto dal Comune e con un livello di approfondimento inferiore agli strumenti conoscitivi già in possesso degli uffici. La proposta di delibera firmata da Saronno Civica è stata così respinta con 14 voti contrari, 4 favorevoli e 4 astensioni.

 

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Pubblicato il 13 Ottobre 2026
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