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La puzza di pesce marcio arriva anche nel centro di Saronno: odori avvertiti da piazza Libertà fino alla stazione

Intanto in Comune ha preso il via la valutazione delle candidature presentate dai citatdini per avviare il monitoraggio con il protocollo Molf di Arpa Lombardia

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Gli odori molesti che affliggono quasi quotidianamente gli abitanti delle zone di Saronno Sud e Caronno Pertusella oggi si sono fatti sentire anche nel centro della città. La puzza di pesce marcio questa mattina è stata segnalata in piazza Libertà, nella zona dell’oltrestazione e nell’area della stazione ferroviaria centrale.

Un’estensione del fenomeno che riporta l’attenzione su una problematica che da tempo interessa Saronno e i comuni limitrofi, in particolare Caronno Pertusella. La descrizione dell’odore come “pesce marcio” ricorre da mesi nelle testimonianze dei residenti e nei dati raccolti dal Comitato Aria Pulita, insieme ad altre definizioni come odore chimico, di materiale marcio e, più recentemente, di bruciato.

Dal monitoraggio spontaneo al protocollo Molf

Mentre le segnalazioni continuano, entra in una nuova fase il percorso avviato dall’amministrazione comunale per individuare con certezza l’origine dei miasmi. Dopo l’assemblea pubblica del 29 settembre, durante la quale sono state illustrate le modalità di funzionamento del protocollo MOLF di Arpa Lombardia, il Comune ha raccolto le autocandidature dei cittadini disponibili a partecipare al monitoraggio come “sentinelle territoriali”.

La raccolta delle candidature si è chiusa sabato scorso e gli uffici comunali hanno iniziato a valutare le autocandidature ricevute, in vista dell’individuazione delle persone che saranno coinvolte nella rilevazione.

Il sistema MOLF, acronimo di Molestie OLFattive, utilizza un’applicazione sviluppata da Arpa Lombardia per raccogliere in maniera strutturata le segnalazioni. I cittadini individuati come sentinelle dovranno registrare gli episodi indicando data, orari, durata, tipologia e intensità dell’odore percepito. I dati saranno poi analizzati per ricostruire frequenza e distribuzione territoriale del fenomeno, anche in relazione alle condizioni meteorologiche.

Il monitoraggio è previsto per tre mesi e interesserà un’area più ampia dei confini comunali, suddivisa in una griglia di 225 quadrati di 500 metri per lato. L’obiettivo è raccogliere informazioni sufficientemente solide da consentire di passare dalle segnalazioni dei cittadini a una valutazione tecnica del problema.

L’obiettivo è individuare l’origine degli odori

Il percorso istituzionale arriva dopo il lavoro svolto dal Comitato Aria Pulita, che nei mesi scorsi ha raccolto le testimonianze dei residenti attraverso un sistema di monitoraggio partecipato chiamato “Puzzometro”. Nel bilancio relativo al periodo compreso tra il 26 marzo e il 31 luglio erano state registrate 792 segnalazioni tra Saronno, Caronno Pertusella e le aree vicine, con il riferimento alla puzza di pesce marcio tra le descrizioni più frequenti.

Il passaggio al protocollo MOLF punta a dare alle segnalazioni un valore tecnico e istituzionale, utile per comprendere dove e quando si manifestano gli episodi e per verificare le possibili sorgenti. Se i dati raccolti nella prima fase saranno sufficienti a soddisfare i criteri previsti, il percorso potrà proseguire con approfondimenti sulle potenziali fonti emissive, comprese eventuali misurazioni e valutazioni della dispersione degli odori.

L’estensione delle segnalazioni al centro di Saronno aggiunge ora un nuovo elemento al quadro descritto finora dai cittadini più vicini alla zona industriale.

Anche a Turate parte il monitoraggio contro gli odori molesti: il Comune cerca cittadini “sentinella”

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Pubblicato il 14 Ottobre 2026
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