Disagio giovanile, Regione Lombardia rafforza #UP: 2 milioni di euro in più per sostenere ragazzi e famiglie
La Giunta regionale incrementa i fondi per il programma dedicato alla fascia 11-25 anni, portando l'investimento complessivo a 13 milioni di euro. Tramite i voucher erogati dalle Ats verranno garantiti interventi psico-socioeducativi, counselling e supporto alle famiglie
La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, ha approvato l’integrazione economica del programma “#UP – Percorsi per crescere alla grande”. La misura, pensata per contrastare il disagio giovanile e supportare i contesti familiari, viene potenziata con ulteriori 2 milioni di euro a valere sul Programma regionale FSE+ 2021-2027.
Un investimento totale di 13 milioni di euro
L’intervento, avviato per la prima volta nel 2022 e già rifinanziato nel 2025, raggiunge così un valore complessivo di 13 milioni di euro stanziati sul territorio regionale.
«Tali risorse rappresentano un investimento volto a rafforzare la risposta di Regione Lombardia al disagio giovanile, mettendo al centro i ragazzi e le loro famiglie – ha sottolineato l’assessore Elena Lucchini –. L’adolescenza è una fase delicata nella quale possono emergere fragilità che, se intercettate tempestivamente, possono essere affrontate con strumenti adeguati. #UP ci permette di costruire percorsi personalizzati, flessibili e vicini ai bisogni di ciascun ragazzo».
Come funzionano i voucher e a chi si rivolgono
Il programma si rivolge direttamente a preadolescenti, adolescenti e giovani di età compresa tra gli 11 e i 25 anni in condizioni di fragilità, estendendo il supporto ai rispettivi nuclei familiari.
Attraverso l’erogazione di appositi voucher, i beneficiari possono accedere a interventi di natura psico-socioeducativa. Tra le prestazioni previste rientrano:
Colloqui individuali e percorsi di counselling.
Iniziative per il contrasto alla dispersione scolastica.
Attività di accompagnamento verso l’inclusione sociale e di rete.
Il ruolo delle Ats e l’integrazione dei servizi
Il contributo regionale, a fondo perduto, viene assegnato da Regione Lombardia alle singole Ats, che si occupano poi di distribuire i voucher agli utenti. Le nuove risorse integrative saranno ripartite tra le Ats valutando il volume dei voucher già prenotati alla data del 15 ottobre 2026 e le assegnazioni precedentemente saldate.
«Con #UP non interveniamo soltanto sui ragazzi, ma sosteniamo anche i genitori – ha concluso Lucchini –. Una situazione di fragilità coinvolge spesso tutta la famiglia e richiede ascolto, accompagnamento e capacità di leggere precocemente i bisogni. Vogliamo rafforzare l’integrazione tra i servizi sociali e sociosanitari per garantire continuità e prevenzione».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.