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Data center, a Saronno la preoccupazione di Forza Italia: “Troppi progetti sul territorio”

Il consigliere comunale di Forza Italia chiede di valutare preventivamente gli impatti su ambiente e cittadini degli insediamenti relativamente a potenze, consumo di acqua, calore e rumore

Saronno - Elezioni 2025 Rienzo Azzi e Centrodestra

Le notizie relative ai possibili nuovi insediamenti di data center nell’area attorno a Saronno suscitano la preoccupazione di Rienzo Azzi, consigliere comunale di Forza Italia. Al centro dell’attenzione, in particolare, ci sono i progetti che riguarderebbero le aree ex Novartis ed ex Lazzaroni, situate a poca distanza dalle prime abitazioni della città.

I progetti alle porte di Saronno

«Le notizie di stampa che circolano da qualche giorno sull’insediamento di numerosi data center ai confini di Saronno non possono non preoccuparci», dice Azzi, che sottolinea la necessità di approfondire gli eventuali effetti che una concentrazione di strutture di questo tipo potrebbe avere sul territorio.

Il consigliere chiede in particolare di conoscere quali potenze siano previste per gli impianti e quali tecnologie di mitigazione verranno adottate per affrontare gli aspetti legati al calore, all’acqua e al rumore.

«Non siamo ovviamente contro il progresso e la tecnologia – precisa Azzi, riconoscendo il ruolo che i data center rivestono nello sviluppo delle infrastrutture digitali – Sappiamo benissimo che i data center sono indispensabili per garantire la potenza di calcolo necessaria ai nostri PC e smartphone, per far girare l’intelligenza artificiale, in una parola per garantire progresso e benessere».

“I processi vanno governati»

La questione, secondo Forza Italia, riguarda quindi soprattutto la pianificazione e la gestione degli impatti sul territorio. «I processi vanno governati: un’eccessiva concentrazione di questi insediamenti in pochi chilometri quadrati può creare danni all’ambiente e alle persone. Sono rischi che vanno ponderati prima di procedere», aggiunge il consigliere comunale.

Azzi ricorda inoltre di aver presentato una mozione in Consiglio comunale con la quale chiede che venga istituito al più presto un tavolo di confronto tra i sindaci del territorio e che sia proprio Saronno a farsi promotrice dell’iniziativa.

Il consigliere richiama anche la legge regionale recentemente approvata, citando in particolare l’articolo 5, comma 7, che prevede una Conferenza consultiva di concertazione alla quale partecipano i Comuni contermini agli insediamenti.

Il percorso indicato da Azzi è  quello di affrontare la questione in una dimensione sovracomunale, considerata la possibile presenza di più progetti concentrati in un’area territorialmente ristretta.

«Una materia così delicata e impattante per la vita delle nostre comunità – conclude – deve essere affrontata con spirito di condivisione e razionalità».

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Pubblicato il 14 Settembre 2026
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