Data Center a Cesate, Legambiente Saronno deposita le osservazioni al Comune: “Servono garanzie ambientali”
Legambiente ha presentato le osservazioni formali sul progetto per la struttura da 72 MW in via Leoncavallo. Sotto la lente il consumo di 5,4 ettari di suolo agricolo, i consumi idrici e l'impatto sul vicino Parco delle Groane
Legambiente Saronno (Ambiente Saronno ODV) ha depositato sabato 29 agosto 2026 le proprie osservazioni formali al Comune di Cesate in merito al progetto per la realizzazione di un grande data center in via Ruggero Leoncavallo. L’intervento, la cui adozione in Giunta risale al 29 luglio, prevede una struttura accreditata per una potenza di 72 MW, su una superficie di 33.700 metri quadrati con altezze prossime ai 20 metri.
Tra gli aspetti contestati dall’associazione ambientalista c’è l’impatto del consumo di suolo, pari a 5,4 ettari di area agricola. Nella nota inviata al Comune, Legambiente sollecita l’esame di opzioni alternative basate sul recupero di aree dismesse (brownfield), in linea con i criteri stabiliti dalla normativa regionale.
L’attenzione dell’associazione si focalizza inoltre sulle risorse idriche ed energetiche. Gli ambientalisti chiedono di quantificare formalmente i consumi necessari per il raffreddamento dell’impianto, vincolando l’intervento al divieto di prelievo da acquedotti, falde potabili e corsi d’acqua tutelati, oltre a richiedere la copertura integrale dei consumi elettrici mediante fonti rinnovabili e l’interramento dell’elettrodotto ad alta tensione.
Altro punto rilevante riguarda la tutela della fauna e dell’ecosistema locale, data la vicinanza (circa 400 metri) dalla Rete Ecologica Regionale e dal Parco delle Groane. Per limitare l’effetto barriera e l’inquinamento luminoso, Legambiente propone il contenimento delle altezze sotto i 13 metri mediante lo sviluppo di piani interrati e il ridimensionamento dei punti luce. Richiesti infine approfondimenti tecnici sulle emissioni dei 48 generatori diesel di emergenza e sull’effetto “isola di calore”, unitamente a un piano di monitoraggio periodico su rumore, traffico e inquinamento con la facoltà per l’amministrazione di sospendere le attività qualora venissero superati i limiti consentiti.
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