Il diritto a restare umani nell’era dell’intelligenza artificiale
Giovedì 10 settembre alle 21 un incontro a Materia con don Pietro Resteghini, vicario parrocchiale nella Parrocchia San Giovanni Battista di Busto Arsizio, e Andrea Boscaro, esperto di marketing digitale e fondatore di The Vortex. Il punto di partenza sarà la Magnifica Humanitas, l’enciclica che papa Leone XIV
L’intelligenza artificiale è già da tempo tra noi. E entrata nel lavoro, nell’informazione, nell’educazione e nelle relazioni con una velocità che rende difficile prevederne tutte le conseguenze.
Mentre ci chiediamo che cosa sarà capace di fare una macchina, emerge una domanda ancora più importante: che cosa significa restare umani in un mondo sempre più governato dalla tecnologia? È il tema dell’incontro “Il diritto a restare umani. Lo sviluppo dell’AI e le domande che pone”, in programma giovedì 10 settembre alle ore 21.
A confrontarsi saranno don Matteo Resteghini, vicario parrocchiale presso la Parrocchia San Giovanni Battista di Busto Arsizio dove si occupa anche della pastorale giovanile, e Andrea Boscaro, consulente e fondatore di The Vortex, società di formazione dedicata al marketing digitale.
Due punti di osservazione differenti per discutere delle implicazioni etiche, sociali ed economiche dell’intelligenza artificiale.
IL PUNTO DI PARTENZA
Il punto di partenza sarà la Magnifica Humanitas, l’enciclica che papa Leone XIV ha dedicato alla salvaguardia della persona nel tempo dell’IA. Il Pontefice non propone una contrapposizione fra essere umano e tecnologia. Ricorda, anzi, quanto lo sviluppo tecnologico abbia migliorato le condizioni di vita, ma sottolinea come ogni strumento possa produrre conseguenze negative quando non viene orientato al bene. La questione diventa allora chi indirizza l’innovazione e verso quali obiettivi. Leone XIV ricorre alle immagini bibliche di Babele e della ricostruzione di Gerusalemme. Da una parte una tecnologia che rischia di trasformarsi in strumento di dominio, uniformità ed esclusione, dall’altra la possibilità di metterla al servizio della responsabilità condivisa e del bene comune.
RIFLETTERE SUL PRESENTE
Il dialogo fra Resteghini e Boscaro porterà queste riflessioni nel presente concreto. L’esperienza di Boscaro nel mondo digitale consentirà di interrogare gli effetti dell’IA sul lavoro, sulla comunicazione, sulle imprese e sulle decisioni che affidiamo agli algoritmi. Il confronto con Resteghini allargherà lo sguardo alla dimensione etica e alla concezione dell’uomo che accompagna queste trasformazioni. Chi risponde delle decisioni prese con l’aiuto di un algoritmo? Come cambia il valore del lavoro? Quale potere consegniamo a chi possiede dati e tecnologie? E che cosa non siamo disposti a delegare alle macchine? L’incontro non vuole quindi celebrare l’IA né alimentarne la paura, ma aprire uno spazio di consapevolezza. Perché la questione decisiva non è soltanto quanto diventeranno intelligenti le macchine, ma quale idea di umanità sceglieremo mentre le costruiamo e le utilizziamo.
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