Monza e Seregno, sabato i funerali delle due famiglie morte nell’incidente aereo in Perù
Sabato 29 agosto al mattino le esequie della famiglia Gianturco nel Duomo di Monza: il sindaco Paolo Pilotto ha proclamato il lutto cittadino. Nel pomeriggio a Seregno i funerali della famiglia Angelucci di Seregno
Arriveranno giovedì 27 agosto all’aeroporto di Malpensa le salme dei componenti delle famiglie Gianturco di Monza e Angelucci di Seregno, morti lo scorso 1° agosto in Perù nello schianto del piccolo aereo turistico sul quale viaggiavano. Il rientro in Italia, dopo il via libera della Farnesina, precederà i funerali fissati per sabato 29 agosto nelle due città brianzole. A Monza il sindaco Paolo Pilotto ha proclamato il lutto cittadino.
Sabato mattina i funerali della famiglia Gianturco a Monza
Le esequie della famiglia Gianturco saranno celebrate sabato 29 agosto alle 10.45 nel Duomo di Monza. A presiedere la celebrazione sarà l’arciprete monsignor Mosconi, mentre l’omelia sarà affidata a un religioso degli Artigianelli, da tempo conoscente della famiglia.
Alla concelebrazione sarà presente anche il rettore del Collegio Villoresi, dove studiava uno dei due ragazzi.
Ai funerali parteciperanno il sindaco Paolo Pilotto e il Gonfalone del Comune di Monza, in rappresentanza del cordoglio dell’intera comunità. Per tutta la giornata le bandiere saranno esposte a mezz’asta nelle sedi pubbliche cittadine.
L’Amministrazione comunale, nell’annunciare il lutto cittadino, ha ricordato anche la famiglia Angelucci di Seregno, coinvolta nello stesso incidente.
Nel pomeriggio l’ultimo saluto alla famiglia Angelucci a Seregno
Sempre sabato 29 agosto, alle 15, saranno celebrati a Seregno i funerali della famiglia Angelucci. Le esequie si terranno nella Basilica di San Giuseppe e saranno presiedute dal prevosto uscente, monsignor Bruno Molinari.
Le due famiglie erano legate da un’amicizia di lunga data e avevano condiviso diversi viaggi. Si trovavano insieme anche in Perù, dove avevano scelto di sorvolare con un piccolo velivolo turistico le celebri Linee di Nazca.
Le vittime dell’incidente aereo in Perù
Nel disastro aereo del 1° agosto sono morte complessivamente 13 persone. Tra loro c’erano i quattro componenti della famiglia Gianturco, residente a Monza: Paolo Gianturco, 59 anni, manager di Deloitte; la moglie Cristina Maria Bianco, 57 anni, fondatrice e amministratrice delegata del gruppo Aegis, attivo nella selezione del personale; e i figli Matteo e Pietro, studenti di 24 e 18 anni.
Nello stesso incidente hanno perso la vita anche i tre componenti della famiglia Angelucci di Seregno: Massimo Angelucci, 58 anni, ingegnere e titolare di un’impresa meccanica in Brianza; la moglie Elena Sala, 57 anni, che lavorava con lui; e il figlio Lorenzo, 24 anni, neolaureato al Politecnico di Milano.
Ancora da chiarire le cause dello schianto
Sono ancora in corso le indagini per ricostruire le cause dell’incidente. Le due famiglie si trovavano a Nazca per sorvolare le famose linee visibili solo dall’alto quando il piccolo aereo turistico sul quale viaggiavano è precipitato.
Secondo le informazioni emerse dopo l’incidente, a poco più di un’ora dal decollo il velivolo avrebbe inviato un segnale di emergenza all’aeroporto di Nazca. Alla successiva richiesta di informazioni da parte della torre di controllo non sarebbe più arrivata alcuna risposta.
I rottami dell’aereo sono stati individuati successivamente da un altro velivolo che stava sorvolando la stessa zona. Le autorità stanno ancora lavorando per stabilire cosa abbia provocato lo schianto.
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