Quantcast

Milano ricorda don Mazzi, l’arcivescovo Delpini: “La sua fede lo ha reso libero”

Delpini ricorda la passione che ha contraddistinto don Mazzi, descrivendo la fede come un fuoco capace di trasformare chi la vive. Il messaggio si chiude con uno sguardo rivolto non soltanto alla memoria del sacerdote, ma anche alla responsabilità di chi resta

Generico 27 Jul 2026

«Leggere il segno che è stato e raccoglierne l’eredità». È l’invito dell’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, nel ricordo dedicato a don Antonio Mazzi, fondatore della Comunità Exodus, morto il 31 luglio. Un messaggio che mette al centro la fede del sacerdote, la sua libertà e la fiducia mai venuta meno nelle persone, anche in quelle considerate ormai perdute.

L’arcivescovo ha fatto arrivare il proprio cordoglio dal Brasile, dove si trova dal 20 luglio per una visita ai sacerdoti fidei donum ambrosiani impegnati nel Paese sudamericano.

A causa del viaggio, che terminerà il 7 agosto, monsignor Delpini non potrà partecipare ai funerali di don Mazzi, in programma lunedì 3 agosto alle 15 nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano. La Diocesi ambrosiana sarà rappresentata in modo particolare dal vicario generale, monsignor Franco Agnesi.

Oltre il personaggio pubblico

Nel suo messaggio, l’arcivescovo parte dalle molte immagini che hanno accompagnato la lunga vita pubblica di don Mazzi: le proposte di riflessione, le apparizioni televisive, gli interventi spesso provocatori e la capacità di dare vita a iniziative nuove.

Delpini invita però a non fermarsi al personaggio conosciuto dal grande pubblico, ma a cercare ciò che ha mosso in profondità il suo impegno.

«Di don Mazzi molti possono raccontare tante vicende, ripensare le sue proposte di riflessione, ricordare le sue apparizioni in televisione, i suoi interventi occasionali. Molte dichiarazioni di persone importanti colgono aspetti della sua attività, della sua creatività, della sua intraprendenza» ma secondo l’arcivescovo, i ricordi più autentici saranno forse quelli meno visibili: la stima dei collaboratori, l’affetto delle persone che gli sono state accanto e la gratitudine di chi, grazie alla Comunità Exodus, ha trovato una possibilità di riscatto.

La gratitudine di chi ha trovato un appiglio

Il riferimento è soprattutto alle persone che hanno attraversato esperienze di tossicodipendenza, disperazione ed emarginazione e che in Exodus hanno incontrato un sostegno concreto.

«Forse gli apprezzamenti più veri sono quelli che passeranno inosservati: la stima dei suoi collaboratori e delle persone più vicine che da don Mazzi hanno molto ricevuto e molto gli hanno dato, la gratitudine di coloro che in Exodus hanno trovato l’appiglio per salvarsi dall’abisso della tossicodipendenza, della disperazione, della rovina», ha scritto monsignor Delpini.

“Il suo segreto era la fede in Dio”

Nel cuore del messaggio, Delpini individua nella fede il punto da cui leggere tutta l’esperienza di don Mazzi: «Il segreto di don Mazzi, io credo, è la sua fede in Dio».

Una fede che, secondo l’arcivescovo, lo ha reso libero, coraggioso e disponibile al rischio. Da quella stessa radice sarebbe nata anche la fiducia nelle persone, comprese quelle che la società tendeva a considerare irrecuperabili.

«È stato un uomo animato da una inestirpabile fiducia nelle persone, anche quelle date per perdute: la fede in Dio convince che in qualunque storia c’è la presenza amica che vuole salvare».

Un’eredità di speranza e responsabilità

Delpini ricorda anche la passione che ha contraddistinto don Mazzi, descrivendo la fede come un fuoco capace di trasformare chi la vive.

Il messaggio si chiude con uno sguardo rivolto non soltanto alla memoria del sacerdote, ma anche alla responsabilità di chi resta: «Don Mazzi conclude la sua lunga vita ed entra nella visione del Dio in cui ha creduto. Forse l’intuizione del suo segreto può suggerire anche a noi qualche speranza e qualche responsabilità».

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di agosto

Redazione Saronnonews
saronnonews@gmail.com
Noi della redazione di Saronnonews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.
Pubblicato il 02 Agosto 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore