A 50 anni dalla tragedia di Seveso un convegno di Regione Lombardia apre il confronto su memoria e futuro
A Palazzo Lombardia istituzioni ed esperti si incontrano per ricordare l’incidente dell’Icmesa del 1976 e analizzare il percorso di recupero ambientale seguito alla contaminazione
A cinquant’anni dall’incidente dell’Icmesa, Regione Lombardia organizza un momento di confronto dedicato alla memoria della tragedia di Seveso e alle prospettive future per la gestione del territorio, dell’ambiente e della sicurezza. Questa mattina a Palazzo Lombardia si svolge il convegno “50 anni dall’incidente di Seveso: eredità e prospettive future”, con la partecipazione del presidente della Regione Attilio Fontana e di diversi assessori regionali.
L’appuntamento rientra nelle iniziative dedicate al cinquantesimo anniversario dell’incidente del 10 luglio 1976, quando dallo stabilimento chimico Icmesa si sprigionò una nube contenente TCDD, una delle forme più tossiche di diossina, contaminando un’ampia area della Brianza e segnando profondamente la storia ambientale italiana.
Alla giornata partecipano oltre al presidente Fontana gli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi), Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile), oltre al sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo.
Nel ricordare l’anniversario, Regione Lombardia sottolinea come la vicenda di Seveso rappresenti non solo una pagina drammatica della storia ambientale del Paese, ma anche un esempio di recupero, bonifica e trasformazione del territorio.
L’incidente del 1976 provocò conseguenze ambientali e sanitarie rilevanti, con l’evacuazione delle zone maggiormente contaminate e un lungo percorso di risanamento che portò alla nascita del Bosco delle Querce, oggi simbolo della rinascita dell’area colpita dalla contaminazione.
A partire da quella tragedia nacquero anche nuove politiche di prevenzione del rischio industriale, fino alla definizione della normativa europea conosciuta come “Direttiva Seveso”, che disciplina ancora oggi la sicurezza degli impianti che utilizzano sostanze pericolose.
Il convegno di oggi, che anticipa la cerimonia in programma domani proprio al Bosco delle Querce con la partecipazione del Presidente Mattarella, è un’occasione per ripercorrere quanto accaduto cinquant’anni fa e discutere delle sfide future legate alla tutela ambientale, alla sicurezza e alla gestione sostenibile dei territori.
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