A Castiglione la cena della Fondazione di Malnate: nasce il fondo “Il Pane di Oggi” per le famiglie in difficoltà
L'iniziativa promossa insieme alle Caritas locali e al Comitato Pedroli permetterà di acquistare beni di prima necessità e prodotti freschi per i nuclei familiari più fragili
Una serata speciale all’insegna della solidarietà concreta e della condivisione ha unito le comunità di Malnate e Castiglione Olona. Presso il ristorante sociale Dislocanda si è svolta la Cena Estiva Solidale, un appuntamento che ha visto la partecipazione di 38 persone e che ha fatto da cornice alla presentazione ufficiale del nuovo Fondo “Il Pane di Oggi”. Lo strumento, nato grazie alla generosità di un cittadino malnatese che ha scelto di rimanere anonimo, è stato affidato alla Fondazione della Comunità di Malnate con l’obiettivo di sostenere l’acquisto di beni alimentari e di prima necessità per le famiglie del territorio che si trovano in condizioni di temporanea difficoltà economica.
Un ponte tra cultura, territorio e inclusione sociale
L’evento solidale si è aperto con una visita guidata al MAP – Museo Arte Plastica di Castiglione Olona, offrendo ai partecipanti un momento culturale prima di spostarsi alla Dislocanda. La scelta del locale non è stata affatto casuale: la struttura rappresenta un esempio virtuoso di inclusione sociale, offrendo percorsi formativi e opportunità lavorative a persone che vivono in situazioni di fragilità e trasformando la ristorazione in un’occasione di riscatto e dignità.
La gestione delle risorse del nuovo fondo vedrà una stretta collaborazione tra la Fondazione e le realtà assistenziali che operano quotidianamente sul campo. Tra queste figurano il Comitato Solidarietà Malnatese “Donato Pedroli”, la Caritas di Malnate e la Caritas di Gurone, soggetti capaci di intercettare i bisogni reali e garantire risposte rapide.
Risposte rapide contro la povertà alimentare
L’iniziativa punta a contrastare un fenomeno purtroppo in crescita anche nelle aree più sviluppate, dove l’aumento del costo della vita mette in difficoltà molti nuclei familiari. Il progetto mira a ridistribuire le risorse in modo mirato e continuativo nel tempo.
«È stata un’iniziativa che abbiamo sostenuto con il Consiglio – le parole di Carlo Grizzetti, presidente della Fondazione della Comunità di Malnate – perché riteniamo che iniziative di questo genere debbano essere concrete. Per concretezza intendiamo raccogliere ogni risorsa economica necessaria da ridistribuire attraverso le Caritas e il Comitato Solidarietà Malnatese, realtà specializzate e competenti nella gestione di questi aiuti. Uno degli aspetti che ci preme maggiormente è mantenere costante nel tempo l’alimentazione di questo fondo, per permettere che le necessità della nostra comunità possano essere affrontate in tempi rapidi e continuativamente».
Il presidente ha inoltre posto l’accento sul valore etico dell’operazione: «La povertà alimentare è purtroppo un problema che si sta manifestando anche nelle società fortemente industrializzate e in particolare in quelle dove il costo della vita è conseguentemente elevato. Una alimentazione corretta è un atto di fondamentale prevenzione sanitaria perché rappresenta uno dei più preziosi strumenti di contrasto a molte temibili patologie, in particolare quelle dismetaboliche e oncologiche. Ma l’alimentazione non deve essere vista come un regalo: è un diritto e con esso una questione di dignità della persona. Ogni gesto di solidarietà che garantisce il pane quotidiano non risponde semplicemente a un bisogno materiale: restituisce sicurezza, speranza e dignità. Prendersi cura della persona significa anzitutto riconoscerne i bisogni più elementari e, con gesti concreti, affermare che nessuno deve essere lasciato solo di fronte alla povertà».
L’importanza di integrare i prodotti freschi
Il contributo del fondo si rivela essenziale per colmare le lacune dei canali di approvvigionamento tradizionali, come il Banco Alimentare, che spesso non riesce a coprire tutte le tipologie di richieste, specialmente quelle legate ai cibi freschi e a breve conservazione.
«La Fondazione collabora con noi da diversi anni – ha spiegato Andreana Di Franco, Presidente del Comitato Solidarietà Malnatese “Donato Pedroli” – sostenendo diversi progetti importanti a sostegno delle persone in difficoltà. Riceviamo periodicamente aiuti dal Banco Alimentare, ma spesso non sono sufficienti a coprire tutte le necessità delle famiglie che assistiamo. Molti alimenti e molti beni di prima necessità dobbiamo acquistarli direttamente. Il Fondo “Il Pane di Oggi” ci permette di integrare concretamente le borse della spesa che distribuiamo alle famiglie del territorio».
Una necessità ribadita anche dai rappresentanti delle parrocchie vicine: «Noi facciamo parte della grande famiglia della Caritas Ambrosiana – ha messo in evidenza Caterina Astuti, Caritas di Gurone – e ci occupiamo dei bisogni primari delle persone. Riceviamo anche tanto cibo dal Banco Alimentare, ma pochissimo cibo fresco. Le risorse provenienti dal Fondo “Il Pane di Oggi” saranno utilizzate per acquistare frutta, verdura, uova e altri prodotti freschi. Sono alimenti fondamentali per garantire una corretta alimentazione alle famiglie che seguiamo e che altrimenti farebbero molta fatica ad acquistarli».
Una rete comunitaria attiva contro la fragilità
La serata ha confermato la solidità di una rete di protezione sociale che a Malnate e nelle sue frazioni lavora in modo silenzioso ma costante. Il nuovo strumento finanziario permetterà di dare risposte più sartoriali alle sfide quotidiane vissute dalle famiglie.
«Il Banco Alimentare rappresenta un aiuto prezioso – ha confermato Gisella Carrara, responsabile della Caritas di Malnate – ma non è sufficiente a coprire tutte le necessità delle famiglie che assistiamo. Per questo motivo è fondamentale poter integrare gli aiuti con acquisti mirati di beni alimentari e di prima necessità. Il Fondo “Il Pane di Oggi” rappresenta una risorsa importante per dare risposte più efficaci ai bisogni che incontriamo ogni giorno».
La sfida ora passa ai cittadini, chiamati a sostenere l’iniziativa per mantenerla viva nel tempo: «Siamo certi che la generosità dei malnatesi non si farà aspettare – ha concluso Carlo Grizzetti, presidente della Fondazione della Comunità di Malnate – su un tema così importante. Una comunità può dirsi tale soltanto quando si prende cura di chi è meno fortunato e di chi fatica a vivere in una società sempre più complessa e costosa. Il nostro obiettivo con questo progetto è continuare a trasformare la solidarietà in dignità, salute e vicinanza concreta alle persone».
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