Istituzione Zerbi di Saronno, sindacati sul piede di guerra: proclamato lo stato di agitazione del personale
Cgil e Uil denunciano la mancanza di confronto con l'amministrazione e chiedono indicazioni certe per insegnanti, educatrici e operatori delle scuole gestite dall'Istituzione Zerbi in vista di settembre
Si inasprisce il confronto tra i lavoratori dell’Istituzione Zerbi e l’amministrazione comunale di Saronno. Le organizzazioni sindacali della Funzione Pubblica di Cgil e Uil hanno annunciato l’apertura dello stato di agitazione del personale, denunciando la mancanza di informazioni sull’organizzazione del prossimo anno scolastico e l’assenza di un confronto ritenuto adeguato con le rappresentanze dei lavoratori.
La presa di posizione arriva in un momento in cui l’Istituzione Zerbi è già al centro del dibattito politico cittadino. Nei giorni scorsi anche la Lega di Saronno era intervenuta pubblicamente sulla questione, chiedendo all’amministrazione chiarimenti e risposte certe in merito all’organizzazione delle scuole materne e alla programmazione del prossimo anno educativo.
Le critiche dei sindacati
In un documento diffuso dopo l’assemblea dei lavoratori, i sindacati contestano quella che definiscono una «assoluta mancanza di dialogo e di informazioni» da parte dell’amministrazione comunale, che avrebbe assunto direttamente la gestione delle relazioni sindacali relative all’Istituzione Zerbi.
Secondo Cgil e Uil, le richieste avanzate negli ultimi mesi per conoscere per tempo l’organizzazione del lavoro del prossimo anno scolastico non avrebbero ricevuto risposte soddisfacenti. Le organizzazioni dei lavoratori sottolineano inoltre che, arrivati ormai a giugno, non sarebbero ancora disponibili informazioni certe sull’avvio dell’anno scolastico 2026-2027.
Convocata un’assemblea-presidio davanti al Comune
Per queste ragioni il personale ha deciso di avviare lo stato di agitazione e di organizzare una nuova assemblea generale il prossimo 23 giugno, dalle 14 alle 16 con un presidio davanti alla sede comunale di piazza Repubblica.
L’invito a partecipare è rivolto non soltanto ai lavoratori, ma anche alle famiglie e alla cittadinanza, per sostenere le richieste di insegnanti, educatrici e operatori scolastici e ottenere al più presto indicazioni chiare sul loro futuro professionale a partire dal mese di settembre.
L’ipotesi dello sciopero
Nel comunicato i sindacati avvertono che, in assenza di novità, il personale è pronto a valutare ulteriori forme di mobilitazione. Tra queste viene indicata anche la possibilità di uno sciopero all’inizio del prossimo anno scolastico, qualora non dovessero arrivare risposte considerate sufficienti alle questioni sollevate.
Resta ora da capire quale sarà la risposta dell’amministrazione comunale alle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali e alle sollecitazioni provenienti dalle forze politiche di opposizione.
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