Saronno Civica sulle risorse straordinarie per la scuola Rodari: “Serve chiarezza su tempi, costi e piano B”
Saronno Civica sostiene gli interventi necessari dopo l’incendio alla nuova scuola Rodari, ma chiede chiarimenti all’amministrazione su comunicazioni, costi complessivi e tempi effettivi dei lavori
Saronno Civica interviene sulla delibera di somma urgenza approvata dalla Giunta per finanziare gli interventi necessari alla riapertura della nuova scuola Rodari dopo l’incendio che, a inizio luglio, ha colpito la palestra dell’edificio. Il gruppo dell’ex sindaco Augusto Airoldi dichiara di sostenere i lavori utili a garantire l’avvio dell’anno scolastico, ma solleva una serie di interrogativi su tempi, costi, comunicazione e possibili soluzioni alternative nel caso in cui gli spazi non fossero pronti per settembre.
Nel comunicato, Saronno Civica ricorda che la nuova Rodari è un’opera fortemente voluta dalla precedente amministrazione Airoldi e sottolinea la necessità di procedere rapidamente per ripristinare condizioni di piena funzionalità e sicurezza.
“Perché il Consiglio non è stato informato prima?”
Il primo punto sollevato riguarda la comunicazione istituzionale.
«Nell’ultima seduta del 30 luglio, l’Amministrazione Pagani non ha ritenuto di informare il Consiglio, nonostante già il 22 luglio una “task force” avesse valutato opere, costi e tempi e individuato 600.000 € di interventi urgenti. Una comunicazione preventiva sarebbe stata un atto di trasparenza e partecipazione, invece di presentare tutto a posteriori con una delibera di somma urgenza da ratificare. Ci chiediamo nuovamente dove siano la trasparenza, la condivisione e la partecipazione tanto sbandierate dall’Amministrazione Pagani come base del suo operato», sostiene Saronno Civica.
Il gruppo chiede quindi chiarimenti all’amministrazione Pagani sulla gestione delle comunicazioni al Consiglio e alla città.
I dubbi sull’estensione dei danni
Un secondo aspetto riguarda l’entità dei danni provocati dall’incendio. Saronno Civica ricorda che inizialmente si era parlato soprattutto della palestra e degli spogliatoi, con una stima di circa 500mila euro.
«L’Amministrazione Pagani aveva parlato di danni limitati a palestra e spogliatoi, per circa 500.000 €. Oggi emerge che sono stati compromessi anche altri ambienti scolastici indispensabili all’avvio delle lezioni: solo per bonifica e ripristino si stimano 550.000 euro, cifra che potrà variare a fine lavori. Palestra e spogliatoi richiederanno ulteriori interventi e ulteriori costi».
La richiesta di un “piano B” per settembre
Il nodo principale resta l’inizio dell’anno scolastico. Con tempi ridotti e lavori ancora da completare, Saronno Civica chiede se sia già stata predisposta una soluzione alternativa nel caso in cui l’edificio non potesse essere pienamente utilizzabile.
Il gruppo richiama in particolare la necessità di completare la bonifica, ripristinare tutte le condizioni di igiene e sicurezza e montare gli arredi prima dell’ingresso degli studenti.
«Con tempi così stretti e lavori complessi, chiediamo se l’Amministrazione Pagani abbia predisposto un piano alternativo per garantire agli studenti della Rodari un avvio regolare dell’anno scolastico nella malaugurata ipotesi che gli spazi non fossero pronti in tempo nonostante lo sforzo messo in campo, compresi il ripristino delle condizioni di igiene e sicurezza e il montaggio degli arredi».
Il tema delle risorse utilizzate
Nel comunicato viene affrontata anche la provenienza dei fondi. Secondo Saronno Civica, le somme necessarie per far fronte all’emergenza arriverebbero dall’avanzo libero lasciato dalla precedente amministrazione Airoldi.
«Prendiamo atto con piacere che i fondi necessari provengono dall’avanzo libero cautelativamente lasciato dall’Amministrazione Airoldi dopo l’esperienza 2023 anche per gestire emergenze come questa, e improvvidamente definito “mala gestione”, ma oggi rivelatosi essenziale per affrontare questa emergenza. Ci auguriamo che questo fondo venga prontamente ricostituito, per garantire al Comune la capacità di rispondere a future urgenze e ai bisogni dei cittadini».
L’obiettivo condiviso, conclude Saronno Civica, resta quello di consentire agli studenti di tornare nella nuova Rodari all’inizio dell’anno scolastico, limitando il più possibile i disagi per famiglie e personale.
Nuova Rodari di Saronno, la Giunta approva i lavori urgenti di ripristino dopo l’incendio
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