La Lega torna sul tema sicurezza a Saronno: nel mirino stazione e Cascina Colombara
La sezione cittadina del Carroccio critica la risposta della sindaca alla lettera di una residente e chiede un rafforzamento dei controlli nelle zone considerate più problematiche
La Lega Lombarda di Saronno torna ad attaccare l’amministrazione comunale sul tema della sicurezza, prendendo spunto dalla recente risposta della sindaca Ilaria Pagani a una cittadina che aveva denunciato il clima di insicurezza nell’area della stazione ferroviaria.
Secondo il Carroccio, le spiegazioni fornite dalla prima cittadina non affrontano in modo concreto il problema e si limitano ad attribuire responsabilità ad altri enti e istituzioni.
«I cittadini vivono una situazione reale»
Nel comunicato diffuso dalla sezione cittadina, la Lega sostiene che la testimonianza della residente descriva una situazione ben conosciuta da molti saronnesi: «La stazione ferroviaria e le aree limitrofe sono diventate terra di nessuno, dove i presunti malviventi agiscono indisturbati e i cittadini onesti abbassano la testa e camminano in fretta».
Per gli esponenti leghisti, il problema non riguarda soltanto la zona della stazione ma è esteso ad altre aree della città, dal centro alle periferie.
L’attenzione sui boschi e su Cascina Colombara
Nel mirino della Lega finiscono in particolare i boschi della zona di Cascina Colombara, indicati come uno dei punti più critici per il fenomeno dello spaccio.
Secondo il partito, l’area sarebbe interessata da una presenza costante di spacciatori e verserebbe in una situazione di degrado che penalizza i residenti.
Per questo motivo la Lega chiede un rafforzamento dei controlli e una maggiore presenza delle forze dell’ordine e della polizia locale nei luoghi considerati più sensibili.
Le richieste all’amministrazione
La sezione saronnese del Carroccio chiede all’amministrazione comunale di attivare «controlli sistematici e continuativi» nei pressi della stazione, nelle aree boschive e nelle zone degradate della città.
Tra le richieste avanzate figurano il potenziamento dei turni serali della Polizia locale, una maggiore attività di identificazione e controllo delle persone considerate sospette e l’utilizzo di strumenti come i Daspo urbani e i fogli di via.
La Lega critica inoltre l’assenza del presidio permanente della Polizia ferroviaria, annunciato ma non ancora operativo, sostenendo che nel frattempo il Comune dovrebbe adottare misure più incisive.
La nuova caserma dei Carabinieri Cacciatori
Nel comunicato viene citata anche la recente posa della prima pietra della nuova caserma dei Carabinieri Cacciatori alla Cascina Malpensa, struttura che ospiterà il reparto “Cacciatori delle Alpi” dedicato al controllo delle aree boschive e al contrasto dello spaccio.
La Lega attribuisce il risultato all’impegno del deputato Stefano Candiani, del ministro Giancarlo Giorgetti e del sottosegretario Nicola Molteni, indicando l’intervento come un esempio di azione concreta sul fronte della sicurezza.
L’appello alla sindaca
La nota si conclude con un appello rivolto direttamente alla sindaca Pagani affinché assuma un ruolo più incisivo nella gestione del problema sicurezza: «I saronnesi non chiedono gentilezza. Chiedono sicurezza», afferma la Lega, sottolineando la necessità di garantire ai cittadini la possibilità di frequentare la stazione, i parchi e le altre aree della città senza timori.
La lettera: “La stazione di Saronno fa paura”. La sindaca risponde: “La questione è complessa”
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