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Origgio Democratica: “Un origgese su due non ha votato, è il primo vero messaggio politico”

Origgio Democratica commenta il risultato delle elezioni comunali mettendo al centro il forte calo dell’affluenza registrato rispetto alla precedente tornata elettorale: “L'astensione è il primo partito in paese".

Origgio Democratica - Francesco Venturini

All’indomani delle elezioni comunali, il gruppo Origgio Democratica affida a una riflessione pubblica la propria analisi del voto, mettendo al centro soprattutto il dato dell’affluenza. Secondo il gruppo, il vero elemento politico emerso dalle urne è la forte crescita dell’astensione.

«Un origgese su due non ha votato – scrive Origgio Democratica – Fermarsi intorno al 50% contro il 66% delle precedenti elezioni significa che una parte enorme del paese ha scelto di non partecipare».

Per il gruppo, che candidava come sindaco Francesco Venturini, non si tratta di semplice disinteresse verso la politica locale, ma di un segnale più profondo legato a sfiducia e distanza tra cittadini e istituzioni.

«Non pensiamo che si possa liquidare l’astensione come semplice disinteresse. È un segnale politico: sfiducia, distanza, stanchezza verso la politica locale e verso un modo di prendere decisioni pubbliche che troppo spesso esclude i cittadini».

“Servono strumenti concreti di partecipazione”

Per Origgio Democratica il tema della partecipazione deve diventare centrale per il futuro amministrativo del paese. Secondo il gruppo, la fiducia dei cittadini non può essere ricostruita «con slogan, mezze verità o volantini elettorali abbelliti dall’intelligenza artificiale», ma attraverso strumenti concreti di coinvolgimento della cittadinanza.

Tra le proposte citate figurano maggiore trasparenza nelle decisioni pubbliche, momenti di confronto aperto prima delle scelte più importanti, referendum comunali sui progetti considerati ad alto impatto e forme di bilancio partecipato.

«L’astensione non è un dettaglio statistico: è il primo partito di Origgio», sottolinea il gruppo, aggiungendo che chi governerà dovrà tenere conto del fatto che i voti ottenuti rappresentano «meno di un quarto degli aventi diritto».

“Saremo presenti e attivi in consiglio comunale”

Nonostante il risultato elettorale che non ha premiato programma e candidatura di Venturini, Origgio Democratica rivendica la propria presenza in consiglio comunale con due consiglieri e annuncia un lavoro di opposizione fondato su continuità e impegno.

«La buona notizia per noi di Origgio Democratica è che, grazie a chi ci ha dato fiducia, saremo presenti e attivi in consiglio comunale. Lavorare in opposizione, con competenza, non ci spaventa».

Nel messaggio viene ricordato anche il «vuoto lasciato da Domenico Ambrosini» e la difficoltà di una competizione elettorale definita complessa, «contro due avversari molto più forti per mezzi, visibilità e radicamento».

Il gruppo conclude ribadendo la volontà di continuare il proprio percorso politico sui temi della «democrazia, trasparenza, giustizia sociale e cura del territorio».

Gli auguri al sindaco Regnicoli

In chiusura, Origgio Democratica rivolge un messaggio istituzionale al nuovo sindaco Evasio Regnicoli e ai consiglieri eletti: «Concludiamo rivolgendo i nostri auguri di buon lavoro al sindaco Evasio Regnicoli e a tutti i consiglieri, con l’auspicio che possa instaurarsi una collaborazione seria, concreta e fattiva nell’interesse di Origgio».

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Pubblicato il 27 Maggio 2026
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