Addio al collezionista Giorgio Cavallari, nel 2019 donò alla città di Saronno la sua raccolta su Giuditta Pasta
La sindaca Ilaria Pagani e l’assessora Maria Cornelia Proserpio sottolineano il valore culturale e umano di una scelta che ha restituito alla comunità un patrimonio unico. I funerali si terranno sabato a Milano,
Anche Saronno piange Giorgio Cavallari, il collezionista milanese che ha donato alla città un patrimonio unico dedicato a Giuditta Pasta. Cavallari è morto ieri all’età di 90 anni.
L’Amministrazione comunale ha espresso il proprio cordoglio, ricordando il valore della sua scelta e il legame profondo costruito nel tempo con la memoria della grande soprano nata a Saronno.
Una collezione restituita alla città di Giuditta Pasta
Grazie alla donazione di Giorgio Cavallari, Saronno conserva oggi centinaia di documenti, manoscritti, opere, cimeli e oggetti appartenuti o legati a Giuditta Pasta.
Un patrimonio di grande rilievo storico e artistico, che ha permesso alla città di riappropriarsi di una parte fondamentale della propria memoria culturale e di rafforzare il racconto della figura della celebre cantante lirica.
La collezione porta il nome di Cavallari e rappresenta una delle eredità più importanti lasciate alla comunità saronnese.
Il ricordo della sindaca Ilaria Pagani
«A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità saronnese desidero esprimere la nostra più sincera vicinanza alla famiglia e a tutti coloro che hanno conosciuto Giorgio Cavallari – dice Ilaria Pagani, sindaca di Saronno – La sua donazione rappresenta un atto di straordinaria generosità e di profondo amore per la cultura».
La sindaca ha sottolineato come la scelta del collezionista abbia consentito a Saronno di valorizzare ulteriormente la figura di Giuditta Pasta e di conservarne la memoria per le generazioni future.
«Il suo gesto continuerà a vivere attraverso la collezione che porta il suo nome e che ogni giorno racconta ai visitatori una pagina importante della nostra storia culturale. Per questo – conclude Ilaria Pagani – la città di Saronno gli sarà sempre riconoscente».
Proserpio: «Un gesto di lungimiranza e amore per la cultura»
Anche l’assessora alla Cultura Maria Cornelia Proserpio ha ricordato la passione che ha accompagnato Cavallari per tutta la vita nello studio e nella valorizzazione della figura di Giuditta Pasta: «Apprezzavo Giorgio Cavallari e la sua straordinaria passione. La decisione di donare a Saronno la sua preziosa collezione è stata un gesto di grande lungimiranza e amore per la cultura».
L’assessora ha poi ribadito l’impegno della città nel custodire e far conoscere questo patrimonio: «Grazie a lui, un patrimonio unico è tornato nella città della grande soprano ed è oggi patrimonio di tutta la comunità. È un’eredità che continueremo a custodire, valorizzare e far conoscere alle future generazioni, nel rispetto del desiderio che Giorgio Cavallari ci ha affidato».
Chi era Giorgio Cavallari
Giorgio Cavallari, nato a Milano nel 1936, è stato uno dei più autorevoli studiosi e collezionisti italiani di storia dell’opera lirica. Laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica e per molti anni funzionario del Banco di Roma, ha dedicato l’intera vita alla ricerca, alla raccolta e alla valorizzazione di documenti, cimeli e testimonianze legati al teatro musicale dell’Ottocento.
Grande conoscitore del Bel Canto e in particolare delle opere di Gioachino Rossini, Gaetano Donizetti e Vincenzo Bellini, è stato soprattutto uno dei massimi esperti della soprano Giuditta Pasta, alla quale ha dedicato decenni di studi. Nel corso della sua attività ha collaborato con il Museo Teatrale alla Scala, il Rossini Opera Festival, la Fondazione Rossini e numerose istituzioni culturali italiane, contribuendo a importanti mostre e pubblicazioni.
Conosciuto e stimato nel mondo della musicologia e del collezionismo internazionale, era considerato un punto di riferimento per la sua straordinaria competenza e per la capacità di custodire e valorizzare documenti e testimonianze uniche sulla storia dell’opera.
Nel 2019 aveva scelto di donare al Comune di Saronno la parte più significativa della sua collezione dedicata a Giuditta Pasta, composta da 667 pezzi tra manoscritti, lettere, ritratti, cimeli e opere d’arte, oggi esposti nel percorso museale “Giuditta Pasta – La Divina” di Villa Gianetti.
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