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“Coltivare benessere”, a Origgio esperti a confronto sugli spazi verdi multisensoriali per le persone fragili

Il convegno è in programma sabato 6 giugno al Centro del Verde Toppi di Origgio Tra i casi illustrati il giardino multisensoriale del polo per la disabilità di Caronno Pertusella e una serra sensoriale pensata per persone affette da Alzheimer a Monza

Generico 01 Jun 2026

Come possono la natura e gli spazi verdi contribuire al benessere delle persone con disabilità o affette da Alzheimer? A questa domanda proverà a rispondere il convegno “Coltivare benessere”, in programma sabato 6 giugno dalle 9.30 alle 12 al Centro del Verde Toppi di Origgio, promosso da Solidarietà e Servizi Cooperativa Sociale e Cooperativa Sociale La Meridiana.

L’incontro sarà dedicato al tema della multisensorialità e alla progettazione di spazi di cura capaci di stimolare i sensi, favorire il benessere e migliorare la qualità della vita delle persone più fragili. Un approccio che unisce ricerca scientifica, architettura, educazione e servizi socioassistenziali.

Due esperienze concrete tra Caronno Pertusella e Monza

Tra i momenti centrali del convegno ci sarà la presentazione di due progetti sviluppati in Lombardia che utilizzano la natura come strumento di inclusione e cura.

Il primo riguarda il nuovo polo per la disabilità realizzato a Caronno Pertusella, dove il giardino multisensoriale è stato progettato come parte integrante dei percorsi educativi e riabilitativi. Attraverso stimoli visivi, tattili, olfattivi e sonori, lo spazio verde diventa un luogo in grado di favorire autonomia, inclusione e benessere delle persone con disabilità. L’esperienza sarà illustrata da Giacomo Borghi, consigliere delegato di Solidarietà e Servizi.

Il secondo progetto arriva da Monza ed è legato alla realizzazione di una serra sensoriale destinata a persone affette da Alzheimer. L’iniziativa, sviluppata nell’ambito del progetto “La natura che cura”, punta a valorizzare il contatto con piante, colori e profumi come strumento per mantenere attive capacità cognitive e relazionali. A raccontarla sarà Marco Fumagalli, vicepresidente della Cooperativa Sociale La Meridiana.

Dalla ricerca scientifica alle applicazioni pratiche

Il convegno vedrà anche la partecipazione di studiosi dell’Università di Milano-Bicocca impegnati nel progetto di ricerca “La natura che cura”. Il botanico Rodolfo Gentili approfondirà il tema della progettazione degli ambienti sensoriali per il benessere, mentre il professor Paolo Mazzola illustrerà le evidenze scientifiche sugli effetti degli interventi in ambienti multisensoriali sulla salute e sulla qualità della vita delle persone fragili.

Spazio anche agli aspetti progettuali con l’intervento dell’architetto Magali Rogi Liverato, esperta di neuroarchitettura, che presenterà criteri e soluzioni per la realizzazione di giardini multisensoriali.

Natura, inclusione e qualità della vita

L’appuntamento di Origgio si propone come un momento di confronto tra professionisti, operatori del sociale, amministratori e cittadini interessati a comprendere come gli spazi verdi possano diventare strumenti concreti di inclusione e cura.

Un tema sempre più attuale, che guarda alla progettazione degli ambienti non solo come questione estetica, ma come elemento capace di incidere sul benessere psicofisico delle persone, in particolare di chi vive situazioni di fragilità.

Qui il programma dettagliato

Foto di lehuutaivt14 da Pixabay

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Pubblicato il 05 Giugno 2026
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