Giochi d’acqua, giardini monumentali e meraviglie: a Lainate riapre Villa Visconti Borromeo Litta
Venerdì 1° maggio la storica dimora di delizie riapre al pubblico con il suo celebre Ninfeo, le sale affrescate dai maestri del Cinquecento lo spettacolo dei sofisticati meccanismi idraulici che animano il parco
Con l’arrivo del primo maggio, riapre ufficialmente la stagione delle visite a Villa Visconti Borromeo Litta di Lainate, uno dei gioielli più preziosi del patrimonio storico lombardo. La “villa di delizie“, celebre in tutta Europa per la sua architettura e i suoi scenari mozzafiato, è pronta ad accogliere nuovamente i visitatori con un’esperienza che unisce arte, storia e un pizzico di divertimento. Il complesso, ideato nel 1585 dal Conte Pirro I Visconti Borromeo, torna a mostrarsi in tutto il suo splendore, offrendo un viaggio nel tempo tra sale affrescate e giardini monumentali dove in primavera esplodono le fioriture di ortensie.
Il Ninfeo e l’ingegneria dei fontanieri
Il vero protagonista della visita resta il Ninfeo, noto anche come Palazzo delle Acque. Considerato l’esempio più importante e significativo del genere, il complesso è una vera rarità: grazie a sofisticati meccanismi idraulici conservati nel tempo, funziona oggi esattamente come nel Cinquecento. Sotto la guida di abili fontanieri, i visitatori potranno rivivere l’emozione dei celebri “scherzi d’acqua”, un sistema di spruzzi improvvisi e automi che secoli fa serviva a stupire e divertire gli ospiti del Conte durante i sontuosi ricevimenti.
Un viaggio tra mosaici e Wunderkammer
Oltre agli spettacoli idraulici, il percorso permette di scoprire la cosiddetta «Wunderkammer», la camera delle meraviglie composta da stanze interamente decorate a mosaico e grotte ricche di sculture. Il Conte Pirro I, ispirandosi alle ville medicee toscane, chiamò a raccolta i migliori artisti dell’epoca per trasformare la proprietà di Lainate in un luogo unico. Tra le firme d’eccezione che hanno contribuito a tanta bellezza figurano l’architetto Martino Bassi e pittori del calibro di Camillo Procaccini e Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone.
Arte e natura tra i palazzi del Cinquecento e Settecento
La visita non si limita però solo alle grotte e alle acque. Il pubblico potrà esplorare le sale affrescate dei palazzi, che attraversano gli stili del Cinquecento e del Settecento, testimoniando il ruolo della villa come crocevia per artisti e intellettuali. A completare l’offerta è il vasto parco storico, una sezione pubblica che incornicia la residenza e permette una passeggiata tra alberi secolari e architetture botaniche di grande pregio. Una meta ideale per la tradizionale gita fuori porta del 1° maggio, dove la bellezza dei marmi si fonde con il verde dei giardini.
Tutte le informaizoni su orari, biglietti ed eventi sul sito e sulla pagina Facebook di Villa Litta.

(foto dal sito e dalla pagina Facebook di Villa Visconti Borromeo Litta)
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