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La Lu-Ve di Uboldo conquista un hyperscaler mondiale: accordo da oltre 100 milioni per raffreddare l’AI

Non è il primo segnale della direzione imboccata dal gruppo. Nei mesi scorsi Lu-Ve aveva già siglato un accordo milionario per la fornitura di tecnologia a data center svedesi, inserendosi nella corsa all'oro digitale

luve uboldo

Luve, il gruppo con sede a Uboldo che produce sistemi di raffreddamento industriale, ha firmato un accordo quadro pluriennale con un hyperscaler leader globale per la fornitura di soluzioni per data center di nuova generazione. Il valore potenziale dell’intesa supera i 100 milioni di euro nei soli primi due anni, in funzione dell’esecuzione dei progetti e delle richieste del cliente.

Gli hyperscaler sono i giganti del cloud e dell’infrastruttura digitale globale: Amazon Web Services, Microsoft Azure, Google Cloud, Meta e altri colossi tecnologici che gestiscono migliaia di server distribuiti in decine di paesi. La loro domanda di sistemi di raffreddamento è in crescita esponenziale, trainata dall’esplosione dell’intelligenza artificiale, che richiede hardware sempre più potente e quindi sempre più energivoro e caldo. Il nome del partner di LUVE non è stato reso noto, ma l’identikit rimanda inevitabilmente a uno dei principali operatori attivi nell’espansione delle proprie infrastrutture.

La fornitura riguarda soluzioni ad alta efficienza pensate per data center caratterizzati da elevata densità computazionale. “Questo accordo fa parte della nostra strategia verso obiettivi di medio e lungo termine e conferma la solidità del nostro posizionamento nel settore delle applicazioni di raffreddamento critiche, nonché la nostra capacità di supportare i clienti nella transizione verso infrastrutture di data center più sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico”, ha dichiarato Matteo Liberali, presidente e CEO di Luve.

Non è il primo segnale della direzione imboccata dal gruppo. Nei mesi scorsi Luve aveva già siglato un accordo milionario per la fornitura di tecnologia a data center svedesi, inserendosi nella corsa all’oro digitale del Nord Europa, dove la disponibilità di energia rinnovabile e il clima freddo rendono le infrastrutture particolarmente efficienti. La strategia del gruppo punta esplicitamente su data center, intelligenza artificiale e criptovalute come driver di crescita per il prossimo decennio.

La storia di Luve, da Uboldo a 4mila dipendenti nel mondo: “Il futuro? Con Ai e cryptovalute è nei data center da raffreddare”

Luve è un’azienda nata a Uboldo, nel Varesotto, che nel corso dei decenni si è trasformata in un gruppo internazionale con oltre 4.000 dipendenti nel mondo e stabilimenti in più paesi. La sua specializzazione — il raffreddamento di impianti industriali e infrastrutture critiche — l’ha portata al centro di uno dei mercati in più rapida espansione dell’economia digitale. Ogni server che elabora una richiesta a un modello di intelligenza artificiale produce calore: qualcuno deve smaltirlo, e LUVE ha costruito decenni di expertise esattamente per farlo.

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Pubblicato il 29 Aprile 2026
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