Gorla Minore, Marnate e Gorla Maggiore insieme per la Festa della Liberazione: «Che ogni giorno sia il 25 Aprile»
La Festa della Liberazione anche quest'anno ha unito i comuni di Gorla Minore, Marnate e Gorla Maggiore. Grande spazio ai discorsi dei Consigli comunali dei ragazzi e delle sezioni Anpi
Una festa del passato? Niente affatto.
Il 25 Aprile parla al presente, anche in questo 2026. E a sottolinearlo sono state le voci genuine dei ragazzi.
I comuni di Gorla Minore, Marnate e Gorla Maggiore hanno rinnovato la volontà di unirsi per festeggiare insieme la Festa della Liberazione.
Con un corteo che si è snodato da piazza XXV Aprile a Gorla Minore fino al monumento ai Caduti al Cimitero di Gorla Maggiore, le tre comunità hanno ricordato cosa avvenne 81 anni fa, puntando decisi lo sguardo al futuro.
Le voci dei ragazzi

A catturare l’attenzione dei presenti sono stati soprattutto gli studenti dei Consigli comunali dei ragazzi di Gorla Minore e Gorla Maggiore che hanno proposto discorsi lontani da cliché e banalità. Dopo aver approfondito il significato di questo giorno e cosa rapresentò, hanno condiviso le loro riflessioni ai loro concittadini, ricordando l’attualità di una data storica e il dovere che impone a ciascuno di noi, anche oggi di portarne avanti gli ideali.

«È importante ricordare la Resistenza ed essere degni – anche oggi – di chi lottò per donarci democrazia e libertà». E ancora frasi del presidente Pertini e il monito di «scegliere anche nel presente» i valori fondanti della democrazia.
I sindaci insieme per festeggiare la libertà
Le tre Amministrazioni si sono unite convintamente per donare un significato ancora più profondo alla giornata.

Fabiana Ermoni, sindaco di Gorla Minore, ha introdotto il momento dei discorsi ufficiali con un forte richiamo all’unità che caratterizzò la Resistenza e al bisogno che si sappia scegliere di essere uniti nella nostra società.
Marco Scazzosi, sindaco di Marnate, ha ricordato come anche nelle strade e nelle piazze dei nostri paesi si conobbe la paura e l’orrore della violenza. Per questo «la libertà va difesa ogni giorno» richiamando le nuove generazioni al compito di studiare la storia, ascoltare le testimonianze e impegnarsi ogni giorno per la democrazia.
Emozionato, Scazzosi ha poi ricordato il sindaco di Castellanza, Mirella Cerini, scomparsa due anni fa. «Fu un esempio di dedizione e amore per il bene comune».
Pietro Zappamiglio, sindaco di Gorla Maggiore, ha parlato del valore della democrazia, che «non si predica, si pratica», riprendendo il richiamo al voto alle donne, che avvenne 80 anni fa, che il presidente di Anpi Gorla Minore aveva fatto poc’anzi.
Anpi ricorda la lotta al nazi-fascismo


Proprio dalle parole del presidente di Anpi Gorla Minore, Paolo Airoldi, e della presidente di Anpi Gorla Maggiore, Nuccia Ferioli, è arrivato il riferimento esplicito alla violenza perpetuate da nazisti e fascisti e quanto la lotta di Liberazione fu essenziale per permetterci di vivere oggi nella democrazia.
Da Anpi il monito a impegnarsi contro le brutture e la devastazione portata dalla guerra, realtà purtroppo attuale anche in questo nostro periodo.
Una celebrazione corale, dunque, che ha coinvolto anche il corpo musicale Carlo Ronzoni di Gorla Minore, la banda Santa Cecilia di Gorla Maggiore, Alpini, Forze dell’Ordine, Protezione civile, rappresentanze dei Marinai e di alcune associazioni cittadine. Tutti insieme per raccontare che il 25 Aprile è importante e va celebrato.
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