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Raccolta firme di Attac Saronno contro il riarmo: “Vogliamo case, scuole e lavoro, non aerei da guerra”

Sabato 13 giugno gazebo informativo e raccolta firme in centro città per sostenere un ordine del giorno che chiede investimenti nei diritti sociali e un dibattito pubblico sul tema delle spese militari

Attac Saronno

Case, scuole, lavoro e pensioni invece di nuove spese militari. È questo il messaggio al centro della campagna di raccolta firme promossa da Attac saronno, il movimento cittadino impegnato sui temi della pace e della giustizia sociale. L’obiettivo è portare in Consiglio comunale un ordine del giorno che chieda all’amministrazione di prendere posizione contro il riarmo e di sostenere investimenti pubblici destinati ai diritti e ai servizi per i cittadini anziché alle spese militari.

La raccolta firme nasce dall’esperienza delle mobilitazioni che negli ultimi anni hanno visto attivi diversi gruppi e associazioni del territorio contro la guerra, il conflitto in Palestina, la militarizzazione della società e della scuola e le politiche di riarmo promosse a livello nazionale ed europeo.

Il gazebo in piazza Libertà

L’appuntamento è per sabato 13 giugno in piazza Libertà, dove i promotori saranno presenti con un gazebo informativo dalle 10 alle 12, e proseguirà nei successivi sabati di giugno.

La campagna locale di Attac Saronno si inserisce in un più ampio movimento che coinvolge associazioni, sindacati e realtà sociali aderenti alla piattaforma «Stop Rearm Europe» e alle iniziative internazionali contro l’aumento delle spese per la difesa.

La richiesta al Comune

Al centro della proposta c’è la richiesta che il Comune si esprima pubblicamente sul tema del riarmo e che favorisca un confronto aperto con la cittadinanza attraverso la convocazione di un Consiglio comunale dedicato. L’intenzione è discutere concretamente delle priorità di spesa e del ruolo degli enti locali di fronte all’aumento degli investimenti militari.

Per i promotori, le risorse pubbliche dovrebbero essere indirizzate soprattutto verso il welfare, la scuola, il lavoro e i servizi sociali, considerati strumenti fondamentali per garantire la sicurezza sociale, contrapposta a una visione della sicurezza basata principalmente sull’ordine pubblico.

Una mobilitazione collegata alle iniziative nazionali

La campagna saronnese si sviluppa inoltre in concomitanza con le iniziative organizzate in molte città italiane. I promotori sottolineano come in numerose piazze del Paese siano previste manifestazioni e momenti di sensibilizzazione per chiedere una riduzione delle spese militari e maggiori investimenti nelle politiche sociali.

L’ordine del giorno oggetto della raccolta firme è disponibile sul sito italiano di Stop Rearm Europe e sarà la base della proposta che gli organizzatori intendono sottoporre all’attenzione del’amministrazione e del Consiglio comunale di Saronno.

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Pubblicato il 10 Giugno 2026
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