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Confronto sul rilancio del commercio a Saronno: maggioranza e opposizione trovano un terreno comune

Una discussione durata oltre la mezzanotte per affrontare uno dei temi centrali per la città. Dalla mozione dell’opposizione alla risposta dell’assessore, il consiglio comunale apre un confronto condiviso su strategie, investimenti e identità urbana

Saronno generico

Il consiglio comunale di Saronno di ieri sera si è trasformato in un lungo e approfondito confronto politico sul futuro economico della città. Dopo l’approvazione dei primi tre punti all’ordine del giorno, di carattere prevalentemente tecnico – tra variazioni di bilancio e un provvedimento legato agli immobili in condizioni critiche – l’attenzione dell’aula si è concentrata sulla mozione dedicata al rilancio del commercio cittadino, presentata da Forza Italia e dal consigliere indiendnete Luca Amadio.

La discussione si è protratta ben oltre la mezzanotte, tanto da rendere necessario il rinvio delle altre due mozioni previste – tra cui quella sulla sicurezza urbana – al prossimo consiglio comunale.

Al di là delle singole posizioni espresse dai gruppi consiliari, il dato politico emerso con maggiore evidenza è stato il carattere costruttivo del confronto. Il tema del commercio è apparso infatti capace di superare almeno in parte le tradizionali divisioni tra maggioranza e minoranza, portando a una sostanziale convergenza sugli obiettivi, pur accompagnata da differenze di approccio.

La mozione di Forza Italia

La mozione, illustrata dal consigliere Lorenzo Azzi, parte da una premessa netta: Saronno, città storicamente vocata al commercio di prossimità, sta attraversando una progressiva perdita di attrattività, testimoniata dalla chiusura di attività storiche e dalle difficoltà nell’attrarre nuovi operatori economici.

Nel corso dell’intervento è stato posto l’accento su un punto centrale: gli eventi cittadini, pur utili e condivisibili per animare il territorio, non possono rappresentare da soli una politica commerciale. Secondo i promotori della mozione, riempire le piazze non equivale automaticamente a sostenere il commercio locale, perché il successo economico di una città si costruisce nella quotidianità e non soltanto nei momenti straordinari.

Serve un piano strategico

Da qui la richiesta di un cambio di prospettiva: passare da una logica fondata prevalentemente sull’intrattenimento a una strategia strutturale di rilancio.

Tra i principali indirizzi contenuti nella mozione figurano la definizione di un piano organico per il commercio, il miglioramento dell’accessibilità al centro cittadino attraverso viabilità e parcheggi più funzionali, il rafforzamento della sicurezza urbana – sia reale sia percepita – e un piano coordinato per il decoro e la pulizia della città.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della vivibilità urbana: favorire l’insediamento di pubblici esercizi, incentivare l’utilizzo degli spazi esterni di bar e ristoranti, dotare il centro di infrastrutture moderne come le colonnine per la ricarica elettrica e costruire un confronto stabile con associazioni di categoria e cittadini.

La replica dell’assessore

Nella replica dell’amministrazione, l’assessore al commercio Maria Laura De Cristofaro ha condiviso il presupposto politico della mozione, riconoscendo che il rilancio del commercio non può basarsi esclusivamente sul calendario degli eventi cittadini. Allo stesso tempo ha difeso la linea seguita finora dalla giunta, sostenendo che eventi, manifestazioni e aumento delle presenze rappresentano una condizione necessaria per generare potenziali clienti e rafforzare l’attrattività urbana. L’assessore ha sottolineato che il commercio di vicinato oggi deve affrontare una competizione sempre più forte con centri commerciali ed e-commerce e che, oltre agli interventi pubblici, serve anche un cambiamento di approccio da parte degli stessi operatori economici, ad esempio ampliando le aperture durante i momenti di maggiore affluenza.

De Cristofaro ha poi illustrato le azioni già avviate dall’amministrazione per costruire una strategia più strutturale: dagli investimenti previsti nel 2026 – tra il sostegno alla promozione territoriale e le risorse destinate alla partecipazione al bando regionale contro la desertificazione commerciale – fino all’avvio di un’indagine tra commercianti e cittadini per raccogliere dati e costruire un piano di rilancio fondato sull’analisi dei bisogni reali. Tra gli altri punti richiamati figurano l’ampliamento del Distretto urbano del commercio all’intero territorio cittadino, il lavoro su viabilità e parcheggi di prossimità, il rafforzamento della sicurezza e del decoro urbano attraverso il coinvolgimento delle associazioni di categoria e la prospettiva di incentivi per forme di collaborazione tra Comune e attività economiche nella cura degli spazi pubblici.

Tanti anche gli interventi dei cnsiglieri comunali di maggioranza e di minoranza, che hanno avanzato altre proposte e idee interessanti.

Nel dibattito è emersa inoltre l’idea condivisa che il commercio non debba essere considerato soltanto un settore amministrativo, ma una funzione strategica per l’identità stessa di Saronno.

La discussione in aula ha portato alla presentazione di sei emendamenti, approvati a maggioranza, segnale di una disponibilità concreta a costruire un percorso condiviso.

Il confronto non ha prodotto un’adesione totale alle singole proposte, ma ha lasciato emergere un elemento politico rilevante: la consapevolezza comune che il rilancio del commercio rappresenta una delle sfide decisive per il futuro della città e che richiede una visione di lungo periodo capace di tenere insieme accessibilità, qualità dello spazio pubblico, sicurezza e capacità attrattiva.

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Pubblicato il 09 Giugno 2026
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